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Museo “Annibale Di Francia”
Ricostruzione del quartiere Avignone.
All’interno della Basilica Santuario è stato realizzato il Museo “Annibale Di Francia” inaugurato nell’Anno Santo del 2000. La sua originalità è costituita dalla ricostruzione in scala ½ dell’intero “Quartiere Avignone”, così come lo trovò Sant’Annibale nel primo incontro con i poveri che abitavano, detti comunemente “mignuri”.
Il Museo realizzato in due anni su progetti dell’Architetto Ing. Livio Lucà Trombetta ripropone la figura e l’opera dell’insigne cittadino messinese “Apostolo della preghiera per le vocazioni e Padre degli orfani e dei poveri”. Il percorso espositivo inizia con lo sguardo che va al pulpito, già in Santuario ed ora qui collocato dopo la ristrutturazione del Santuario completata nell’anno 1976.
Nel corridoio d’ingresso del Museo si ammirano i disegni dell’Architetto Antonio Favaloro che, quale testimone oculare, riproduce fedelmente la topografia e la struttura del quartiere . Si aggiunge così ad ammirare la preziosa statua marmorea del XVII sec. Della Madonna delle Grazie, firmata dallo scultore romano Vincenzo Tedeschi, che dopo il terremoto del 1783 fu trasportata dalla Chiesa di Santa Restituta a quella dell’Annunziata vicino al torrente Zaèra.
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Travolta nuovamente dal terremoto del 1908, da Padre Annibale è stata recuperata dalle macerie a sue spese e custodita nel suo Istituto.
Il Presepe poliscenico è anche di un certo interesse artistico, e ritrae scene di vita del quartiere Avignone.
Si aggiunge così al museo vero e proprio. Come d’incanto il visitatore viene subito introdotto in un’altra dimensione, come se fosse un ritorno al passato di almeno due secoli, nella Messina del 1800. Attraverso una porta scorrevole ci si ritrova sull’antica via di Porta Imperiale con le rotaie del tram, le case che si affacciano sul quartiere, il calesse di “Don Ciccio” e l’ingresso sulla via del Valore. |
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Da questa via sterrata si ammirano i tre vicoli, l’albero di eucaliptus, la campanella, i lampioni e, all’interno come all’esterno delle “casette”, le vetrine contenenti oggetti e reliquie appartenute ai poveri del quartiere e al Beato Annibale.
I tre Vicoli. Nel 1° vicolo vivevano i poveri residenziali; nel 2° convogliava tutta l’attività del quartiere, era luogo d’incontro e di ricreazione, in esso si affacciavano le tre officine: sartoria, tipografia e calzoleria; nel 3° vicolo si affacciavano la Cappella e le stanze dei Religiosi.
Infine il visitatore può ammirare la stanza di Sant’Annibale ricostruita nei minimi particolari con suppellettili e oggetti originali, sulle indicazioni di un testimone oculare. |
MUSEO
SANT'ANNIBALE MARIA DI FRANCIA
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