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Le feste di Sant'Antonio (1928 - 1930) |
1928
Nel 1928 si diede più risalto al primo anniversario della morte del Padre Fondatore. Il 6 Giugno 1928, fu celebrato dunque nel Tempio di S. Antonio, severamente addobbato per la circostanza, il primo solenne anniversario del Padre degli Orfani e dei derelitti, dell’Apostolo della carità divina.
Erano presenti le Autorità cittadine e militari e assisteva in abiti pontificali Mons. Arcivescovo Paino col suo Clero, Mons. Vescovo Francesco Seminara, Mons.Vicario Pio Giardina, Mons. Decano Domenico Calì e numerosi Ecclesiastici. Varie rappresentanze di Comunità e Ordini Religiosi testimoniavano anch’esse il largo consenso di affetti e di ammirazione che presso di tutti godeva la simpatica e pia figura del Grande Scomparso..
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Celebrò la Messa di requie il Canonico Francesco Vitale, Successore del defunto Fondatore, assistito dai Sacerdoti Rogazionisti, eredi del Cuore e dell’Opera benefica del Canonico Santo. |
La Schola Cantorum dell’Orfanotrofio Maschile eseguì la Messa funebre a 2 voci dispari di M. Mondo, maestosa e commovente nello stesso tempo, accompagnata all’organo da un Rogazionista.
Alla fine della Messa, il bravo e valoroso Prof. P. Duca, dei Frati Minori, lesse uno squisito elogio funebre, rievocando la figura del Canonico Annibale Maria Di Francia, Cittadino e Sacerdote, Apostolo della carità e consolatore degli afflitti, che tutta la sua nobile vita sacerdotale spese in opere pie e buone.
Il dotto Oratore è stato seguito con la massima attenzione dall’uditorio, il quale era manifestamente commosso. Predicarono la novena tre giorni P. Agnello Jaccarino S.J. e il resto P. ; G. Galileo Venturini, S. J.
1929
Durante la novena, predicata dal chiaro oratore Mons. De Maria Gioacchino, fu un vero e proprio pellegrinaggio di fedeli antoniani; il Santuario fu insufficiente alla folla dei Devoti.
II giorno della festa, furono celebrate numerose Sante Messe e vi furono numerosi pellegrini tenne il panegirico del Santo lo stesso predicatore della novena Can. Gioacchino De Maria da Isnello.
Imponente la processione del Santo, alla quale partecipò una fiumana di popolo festante ed osannante al Taumaturgo Celeste.
1930
In quell’anno tenne la novena e il panegerico in onore del santo P. Giuseppe Golia S. J.
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