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Il miracolo della suora del 1908

Fu attribuito all’intercessione di Sant’Antonio di Padova: ne parlò diffusamente lo stesso Padre Annibale nell’opuscolo Il Segreto Miracoloso, 14a edizione del 1910. Si tratta della prodigiosa guarigione di una Suora Figlia del Divino Zelo, avvenuta durante la processione del simulacro del Santo padovano, il 13 giugno 1908. Suor Gabriella Ruvolo, di 23 anni, da un anno era malata di reumatismo articolare alla gambe, ed era ridotta all'impossibilità di poter camminare. Le si era aggiunta una forma leggera di paralisi al braccio destro che aveva completato il già drammatico quadro della situazione.
Da tempo le era stato messo in animo di rivolgersi con fede a Sant’Antonio per ricevere da Lui la guarigione, mentre da parte delle Suore si facevano ferventi suppliche. Il giorno 13, alle tre pomeridiane, la Suora si alzò dal letto della camerata attigua al coro dov'era esposta la statua di Sant’Antonio, pronta per essere portata trionfalmente in processione. Si recò nel coro con l'aiuto di una sedia, ma non si reggeva.
Un’orfana di 19 anni, piena di fede, certa Maria Zingale, le disse: «Sorella, io sono certa che oggi, appena il Santo si muoverà per la processione, lei si muoverà per camminare: il Santo le farà il miracolo!»
Mentre fervevano i preparativi per l'uscita della statua, nel coro Suor Gabriella era insieme con un'altra Suora ed un'orfana rivolta fiduciosamente verso il Santo. Si trascinò dal posto alla grata e vi si appoggiò col petto per non cadere, guardò il Santo ed esclamò: «O Sant’Antonio!».
Mentre nel basso il battitore percosse la baretta sulla quale era stata collocata la statua del Santo, Suor Gabriella balzò in piedi, battendo le mani e gridando: «Viva, viva, viva». Uscì dal coro correndo giù in chiesa per giungere dietro la processione e seguirla. Corse in sagrestia dove il Padre Annibale si stava preparando in cotta e stola per uscire ed a lui, sorpreso, chiese di poter seguire la processione. Vestì l'abito adatto e corse dietro la statua del Santo dicendo lieta alla Superiora, Madre Nazarena Majone: «Sant’Antonio mi ha fatto il miracolo, sto bene!»
Contenta, seguì la processione che durò tre ore e mezzo circa, completamente ristabilita e per nulla affaticata. Il medico curante dell'istituto, il Dottor Francesco Lanza, l'indomani volle vederla e constatò il prodigio avvenuto, rimanendo alquanto meravigliato. Il tutto sapeva di grandioso e di prodigioso. Padre Annibale nel citato articolo aveva annotato due cose importanti e provvidenziali: Suor Gabriella si era ammalata il 14 giugno 1907, il giorno dopo che la statua di Sant’Antonio era giunta nella Chiesa dello Spirito Santo. Guarì il 13 giugno, festa di Sant’ Antonio.
Il suo nome di battesimo era Antonina, ed all'atto della vestizione religiosa tra le Figlie del Divino Zelo era stata chiamata Suor Gabriella del Santo dei Miracoli. Il Santo suo protettore le aveva manifestato vistosamente benevolenza guarendola da quella forma di nevralgia paralizzante che quasi sempre compromette la vita.

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I TREDICI MARTEDI’ di S. ANTONIO DI PADOVA Quaresima 2010