Domenica in Albis 100 anni dopo: aperto l’Anno Santo per il Centenario della Basilica Santuario di Sant’Antonio

Sant’Annibale M. Di Francia e Sant’Antonio di Padova
05/04/2021
Maggio, il mese di Maria
28/04/2021

Domenica in Albis 100 anni dopo: aperto l’Anno Santo per il Centenario della Basilica Santuario di Sant’Antonio

Era la Domenica in Albis del 1921, quando fu posta la prima pietra per la costruzione dell’attuale Basilica-Santuario, che nel 1926 sarebbe stata inaugurata con il titolo: “Tempio della Rogazione Evangelica del Cuore di Gesù” e “Santuario di Sant’Antonio”.

E` la Domenica in Albis del 2021, quando il Cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, presiede il solenne Pontificiale.

Dopo cento anni assistiamo all’indizione dell’Anno Santo, spalancato agli animi delle persone di buona volontà con l’apertura della Porta, custodita dai santi Luca e Matteo, nelle nicchie a latere, portavoci del Rogate:

«La messe è molta, ma gli operai sono pochi: Pregate dunque il Padrone della messe, perché mandi operai nella sua messe» (Mt 9,37-38; Lc 10,2)

Il Giubileo si concluderà il 24 aprile 2022, siglato dalla Bolla d’indizione, dove si legge:

«lucrare l’indulgenza plenaria per quanti visiteranno in forma di pellegrinaggio la Basilica, partecipando alle sacre celebrazioni o sostando in preghiera;

gli anziani e tutti gli infermi impediti per malattia potranno ottenere ugualmente l’indulgenza plenaria, se si uniranno spiritualmente ai riti giubilari offrendo a Dio le proprie sofferenze».

Era un corno di ariete, in ebraico yobel, che segnalava l’inizio del Giubileo nella tradizione ebraica. Stabiliva, ogni 50 anni, un anno di riposo della terra, la restituzione delle terre confiscate e la liberazione degli schiavi.

L’ Anno Santo per il Centenario della Basilica Santuario di Sant’Antonio arriva in epoca Covid-19.

Ai tempi in cui diventa più forte lo spirito della Misericordia.

Nel 2000 San Giovanni Paolo II stabilì che la Domenica in Albis venisse denominata “della divina Misericordia“, che ha in serbo tre doni: la pace, lo spirito e le piaghe.

Forse che l’Anno Santo della Chiesa, voluta dall’Apostolo della preghiera per le vocazioni, non arrivi quando risulta più necessaria la pace interiore, lo Spirito Santo che possa portare la resurrezione degli animi e le piaghe di Gesù, in merito alle quali Papa Francesco ha così predicato nella Domenica in Albis:

«tocchiamo con mano che Dio ci ama fino in fondo, che ha fatto sue le nostre ferite, che ha portato nel suo corpo le nostre fragilità. Le piaghe sono canali aperti tra Lui e noi, che riversano misericordia sulle nostre miserie.

Le piaghe sono le vie che Dio ci ha spalancato perché noi entriamo nella sua tenerezza e tocchiamo con mano chi è Lui».

Le piaghe, come vie di dialogo con Dio, sono strumento di misericordia, che rimanda alla doppia carità del Canonico di Avignone, così ricordata dal Cardinale Marcello Semeraro:

«evangelizzare i poveri senza soccorrerli è un lavoro incompiuto, non si venga mai meno a questo spirito di doppia carità».

L’allestimento floreale della Basilica è stato realizzato con orchidee e anthurium, non a caso montato su strutture intrecciate con salix e rami di vite.

Perché la vite è la speranza di ritrovare la resurrezione che porti la pace negli animi.

Mentre i giochi di luce proiettati sulla facciata del Santuario di Sant’Antonio evocano l’azzurro dell’Anno Santo e il giallo per evidenziare il colore della Basilica.

Comments are closed.

Accedi

Password dimenticata?