Il terribile terremoto del 28 dic. 1908 pareva stroncare tutta l’attività ormai prospera e condotta con grande e continuo dispendio di denaro, forze, salute, impegni, responsabilità.
Annibale non si perde d’animo ed edifica la Chiesa, il Tempio della Rogazione Evangelica e Santuario di S. Antonio, sulle ceneri della Chiesa baracca allestita in fretta dopo il terremoto e andata a fuoco nell’aprile 1919.
Al posto delle casette, sorge quindi l’istituto antoniano. Successivo di circa un decennio alla costruzione della Chiesa, ne è strettamente collegato con una coerente unità stilistica costituendo un complesso armonico e unitario. La sopraelevazione di un piano negli anni 70 ne dà la fisionomia attuale, arricchita, in occasione della canonizzazione del Fondatore nel 2004, di una cripta che ospita l’urna contenente il corpo del Santo con alcuni locali di disimpegno e il museo.
