Il santuario ha una eminente funzione liturgica. I fedeli lo frequentano soprattutto per partecipare alle celebrazioni liturgiche e ai pii esercizi che ivi si svolgono  e venerare i santi titolari del santuario stesso.

I Festeggiamenti in onore di Sant’Annibale e Sant’Antonio a Messina

Messina, città ricca di storia e di secolari tradizioni religiose, ogni anno rinnova la sua grande devozione e il commosso omaggio ad uno dei santi più amati al mondo: S. Antonio di Padova, il santo dei Miracoli.
Migliaia di fedeli, circa 100.000, provenienti da tutta la provincia di Messina, da varie zone della Sicilia e dalla vicina Calabria, ogni anno raggiungono con ogni mezzo il centro cittadino per sfilare dinanzi alla miracolosa statua di S. Antonio, che da oltre un secolo è collocata nella Basilica di S. Antonio.  Il 12 e 13 giugno sono i giorni del pellegrinaggio, dalle prime ore del giorno sino a tarda sera la fede e la pietà della gente si esprime in un commosso e devoto omaggio al Santo. Mamme che portano i loro bambini vestiti col saio, uomini e donne scalzi ed in ginocchio che percorrono la navata della Basilica, a ricordo delle grazie ricevute. Migliaia di panini benedetti vengono distribuiti ai pellegrini, che sostano davanti la Basilica antoniana.
La domenica successiva al 13 giugno, si svolge l’imponente processione del Santo. La statua di S. Antonio, posta su un alto carro,  percorre le vie della città nella sua maestosità. Devoti e pellegrini vestiti con il saio francescano a ricordo delle grazie ricevute, fedeli scalzi spingono  il Carro Trionfale piangendo e gridando la loro gioia per un così insigne maestro di vita e di fede. Il Santo rivestito degli ori votivi dei fedeli è situato sopra un grande mappamondo, abbellito da centinaia di fiori e attorniato da una quindicina di bambini vestiti da marinaretti e scortato dai paggetti antoniani, che indicano la grande predilezione di S. Antonio verso i piccoli e gli orfani. Il Carro Trionfale è preceduto dalle Reliquie del Santo  che sono poste in un mezzo busto dorato, proveniente dalla Basilica del Santo di Padova. Alla processione prendono parte centinaia di ammalati e disabili che chiedono la grazia della salute e della vita. Sovente si ha conferma delle grazie che il Santo dispensa ai numerosi ammalati presenti. La costruzione dell’attuale Carro Trionfale risale al 1946; mentre il primo carro, più modesto, fu costruito nel 1931.
Questa secolare tradizione si è andata affermando nel secolo XX ad opera di Sant’Annibale Maria di Francia, fondatore della stessa Basilica Santuario e degli Orfanotrofi Antoniani della città e di tanti altri Orfanotrofi sparsi per l’Italia. Il suo Corpo incorrotto riposa, nella Cripta della stessa Basilica.
Si deve a questo grande Santo messinese la diffusione del Pane di Sant’Antonio, avvenuta verso la fine del 1800; pia istituzione diffusa oggi in ogni parte del mondo. Durante i festeggiamenti migliaia di panini benedetti (oltre 10.000) vengono distribuiti alle migliaia di devoti.
La festa di Sant’Antonio di Messina è ormai una grande attrazione di fede e di religiosità che attira folle e turisti presenti in città durante il periodo di giugno. Tutti affascinati dalla devozione e pietà popolare partecipano anche a vari eventi culturali e ricreativi che si realizzano a margine della festa religiosa. Da alcuni anni alla vigilia della Processione si svolge una Notte Bianca per S. Antonio dove artisti di strada, spettacoli musicali, cultura, sport, gastronomia locale allietano pellegrini e turisti che arrivano per assistere ai solenni festeggiamenti.

Per informazioni sulla festa rivolgersi alla Basilica di S. Antonio: tel. 090/669705.