I festeggiamenti in onore di S. Antonio di Padova

SOLENNI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI S. ANTONIO SI RINNOVA LA POPOLARE DEVOZIONE NELLA CITTA’ DELLO STRETTO

27/05/2025

La Madonna di Fatima alla Basilica Antoniana

08/11/2025

SOLENNI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI S. ANTONIO SI RINNOVA LA POPOLARE DEVOZIONE NELLA CITTA’ DELLO STRETTO

27/05/2025

La Madonna di Fatima alla Basilica Antoniana

08/11/2025

Messina, custode di una storia millenaria e di antiche tradizioni religiose, rinnova ogni anno la sua profonda devozione per uno dei Santi più amati al mondo: Sant’Antonio di Padova, il “Santo dei miracoli”.

Migliaia di pellegrini — dalla provincia, da tutta la Sicilia, dalla vicina Calabria e da diverse regioni d’Italia — anche quest’anno hanno partecipato in processione, pregando, chiedendo, affidandosi a  Sant’Antonio di Padova, alla miracolosa statua custodita da oltre un secolo nella Basilica di Sant’Antonio.

Il 12 e il 13 giugno, sono statti i giorni del grande pellegrinaggio.

La Basilica ha abbracciato un flusso ininterrotto di fedeli: dall’alba a tarda sera la folla ha pregato il Taumaturgo.

Mamme che accompagnano i figli vestiti con il saio francescano, uomini e donne che percorrono la navata in ginocchio o a piedi scalzi in segno di ringraziamento, e migliaia di panini benedetti distribuiti ai devoti in preghiera sul sagrato della Chiesa.

Domenica 15 giugno 2025 è stato il giorno dell’attesa processione con il Carro Trionfale: un’imponente struttura alta circa sei metri che porta la statua del Santo su un grande mappamondo addobbato con centinaia di fiori. A spingerlo, tra canti e lacrime di gioia, ci sono stati i fedeli in saio francescano, alcuni scalzi; attorno alla statua una decina di bambini in abito da marinaretto e i piccoli paggetti antoniani, simbolo della predilezione del Santo per i più piccoli e per gli orfani.

Hanno aperto il corteo le sacre reliquie racchiuse in un busto dorato, seguite da tanti devoti, ammalati e disabili che implorano la grazia per la salute.

L’attuale Carro Trionfale, costruito nel 1946, raccoglie l’eredità di un primo carro realizzato nel 1931. Questa tradizione, consolidatasi nel XX secolo grazie a Sant’Annibale Maria Di Francia — fondatore della Basilica-Santuario e degli Orfanotrofi Antoniani, il cui corpo incorrotto riposa nella cripta — ha diffuso anche la consuetudine del “Pane di Sant’Antonio”, nata a fine Ottocento e oggi presente in tutto il mondo: durante la festa, oltre 10.000 panini benedetti vengono offerti ai devoti.

A Messina la festa di Sant’Antonio è uno dei momenti di fede più sentiti e partecipati dell’intero mese di giugno, capace di richiamare folle di fedeli e turisti che, rapiti dalla pietà popolare, partecipano con commozione alla processione più straordinaria della città dello Stretto.

LA NOTTE BIANCA PER S. ANTONIO

Nella notte che precede l’uscita del Carro trionfale di S. Antonio, si è svolta la festosa Notte Bianca, dove artisti di strada, spettacoli musicali, eventi culturali ed artistici, sport e gastronomia allietano pellegrini e turisti che giungono in città per assistere ai solenni festeggiamenti.

 La manifestazione, giunta alla 12ªedizione, è ormai un evento consolidato per la cultura, l’arte, la musica e lo spettacolo di carattere aggregativo, che coinvolge cittadini e visitatori nell’ambito dei festeggiamenti.

La notte bianca vuol essere un momento di spettacolo e di fraternità tra famiglie, giovani, anziani, turisti e pellegrini, che affolleranno le vie attorno al Santuario per assistere alle oltre 20 manifestazioni tra spettacoli, giocolieri, artisti di strada, illusionisti, concerti, degustazioni, sport, sfilate di moda e infiorata. Una vera festa di popolo.

Le varie vie e piazze del centro cittadino, piccole o grandi che siano, diventeranno dei piccoli palcoscenici urbani, piccoli teatri a cielo aperto. È una notte all’insegna della gioia e dell’aggregazione sociale e turistica.

La notte bianca ha presentato uno spettacolo itinerante con l’esibizione di bande musicali locali, e spettacoli di giovani che metteranno in scena la loro bravura e professionalità. All’interno della basilica santuario si sono tenuti ben 5 concerti, con l’esibizione di alcuni giovani artisti del conservatorio Arcangelo Corelli e artisti già affermati che insceneranno concerti di musica classica e leggera, concerti per pianoforte, violino e voci e il giovane artista messinese ITALOBARTOLOMEO FUCILE reduce dalla trasmissione di Rai Uno di The voice Kids.

Numerose le visite guidate nel Museo del quartiere Avignone del 1878, al Crocifisso “di S. Antonio” di fine ‘400, alla Chiesa barocca dello Spirito Santo, al Santuario della Madonna del Carmine e alla Parrocchia di San Nicolò all’Arcivescovado, con eventi culturali e musicali.

Elegante la cornice della scalinata Zuccarello di largo Avignone, scelta per uno spettacolo di beneficienza per oltre tre ore, curato da ELENA DONATO e la Mensa di Sant’Antonio, con cantanti, artisti vari e il Concerto dei LOS LOCOS.

Sulla stessa scalinata si è conferito il I° Premio “Sant’Antonio e Sant’Annibale”, dedicato alla solidarietà, carità e fratellanza universale, al medico chirurgo Enrico Gringeri, originario di Messina, oggi Professore Associato di Chirurgia Generale presso l’Università di Padova, e figura di rilievo internazionale nel campo della chirurgia epatobiliare e dei trapianti di fegato. Lungo le strade pedonalizzate, artisti di strada dell’Associazione catanese ONARTS, artigianato vario ed una splendida infiorata, a cura dei mosaicisti di Camaro, realizzati trucioli colorati e sale di varie dimensioni.

Inoltre in Piazza Annibale Di Francia Spettacolo per tre ore di fila curato interamente da TERESA IMPOLLONIA, con cantanti, ballerini della città e il Concerto della cantante costaricana CECILIA GAYLE.

In piazza Lo Sardo (ex del Popolo) Grande Kermesse di MUSICA e DANZA a cura di PATRIZIA ALESSANDRO, con Scuole di danza di Messina e provincia. Seguiranno mostre di auto e bus storici, DJ set su un pullman dell’ATM, musica dal vivo nei bar della Cesare Battisti e Bande musicali in concerto.

Infine il grande spettacolo lumino musicale delle luminarie artistiche sulla Via S. Cecilia hanno animato al ritmo di musica e luci. Spettacoli delle Comunità etniche Srilankese e Filippina della città.

La notte di S. Antonio è un evento che riscuote annualmente un grande successo di pubblico e di bellezza artistica, che per una notte fa diventare la basilica santuario di S. Antonio e le vie limitrofe alla basilica, cuore pulsante dell’intera città di Messina.

I solenni festeggiamenti in onore di Sant’Antonio

Hanno avuto inizio il 4 giugno con laSolenne Novena di S. Antonio el’Esposizione delle reliquie del Santo nel busto reliquiario e l’accoglienza dei pellegrini.

Da qui sono tanti piccoli segni di devozione che rinnovano il legame della Città dello Stretto con il Santo Taumaturgo.

La benedizione dei bambini con l’Atto di affidamento al Santo di Padova, la consegna dello scapolare benedetto di S. Antonio, lAccensione del Cero Votivo a cura della Cereria Impellizzieri e la Benedizione degli abiti votivi del Santo.

Anche quest’anno ha avuto luogo la drammatizzazione della vita di S. Antonio: “ANTONIO DEI MIRACOLI”, seconda edizione, evento curato dall’attrice e regista Katiuska Falbo ad altri artisti, provenienti da Palermo.

Nella Basilica antoniana, il grande pellegrinaggio di migliaia di devoti del Santo Taumaturgo ancora una volta hanno reso omaggio alla miracolosa statua di S. Antonio, fatta realizzare ed intronizzare da S. Annibale nell’abside del Santuario da lui costruito, statua rimasta incolume nel terremoto del 1908.

Oltre 7.000 panini del cosiddetto “Pane di S. Antonio” in distribuzione e l’immancabile Offerta dei Gigli da parte dei devoti all’altare del Santo.

Alla Processione con il CARRO TRIONFALE del Santo per le vie della città di Messina ha partecipato Sua Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale CLAUDIO GUGEROTTI, Prefetto del Dicastero Vaticano per le Chiese Orientali, al quale è stata consegnata dall’Associazione italiana La Memoria dell’Arte un’opera di particolare pregio: La Genesi.

Si tratta di un libro d’artista in linea con la missione del Cardinale, tutelare i diritti e il patrimonio spirituale e culturale delle Chiese orientali; favorire il dialogo ecumenico e sostenere le comunità nei territori del Medio Oriente, dell’Europa orientale, dell’India e dell’Africa nordorientale, spesso colpite da guerre, persecuzioni e instabilità.

In molti, sostando davanti alla sua immagine o partecipando ai riti solenni, hanno trovato in Sant’Antonio conforto, amore e pace, certi che le loro preghiere saranno ascoltate. La devozione profonda dei messinesi e dei pellegrini lega idealmente Messina a Padova, dove è custodito il corpo del Santo, mentre qui a Messina custodiamo con orgoglio e venerazione una preziosa reliquia, racchiusa nel busto reliquiario: segno tangibile e spirituale della sua presenza viva e operante in mezzo a noi.Fine modulo

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