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04/10/2024
Si apre la Porta Santa del Giubileo 2025
26/12/2024Manca poco al 24 dicembre, quando si darà il via al Giubileo della Speranza con l’apertura della Porta Santa a San Pietro, e poi il 26 dicembre sarà la vota del carcere romano di Rebibbia.
Un breve concerto di campane inaugurerà il Giubileo anche dei pellegrini il cui cammino è sorvegliato, giudicato, condannato.
Laddove gli errori diventano inciampi è la speranza il solo appiglio che aiuti a rialzarsi.
«Per offrire ai detenuti un segno concreto di vicinanza, io stesso desidero aprire una Porta Santa in un carcere, perché sia per loro un simbolo che invita a guardare all’avvenire con speranza e con rinnovato impegno di vita» – afferma Papa Francesco.
Sant’Annibale M. Di Francia conosceva bene quella povertà d’animo da cui germoglia lo smarrimento deprecabile in azioni, volendo risanare il quartiere Avignone malfamato e malsano.
In quanti quartieri del mondo il bene si mescola al male?
Se riflettiamo, il mondo globalizzato e digitale è un solo grande quartiere da educare alla speranza in Gesù, che mai nega la sua mano in soccorso.
Oltre alle Porte Sante che abitualmente verranno aperte nelle quattro Basiliche papali romane, se ne aprirà una anche in un penitenziario «simbolo di tutte le carceri del mondo» e, in particolare, del vuoto affettivo vissuto dai reclusi, emarginati dalla vita all’esterno di un palazzo ferrato, bisognosi di essere reintegrati nella società e trovare un’altra possibilità per vivere con dignità nel rispetto reciproco.
Il cammino può diventare meno gravoso se l’evangelizzazione passa anche attraverso la comunicazione fluida ed insieme dilagante nel raggiungere noi tutti, attori e spettatori in una realtà diventata fantascientifica con avatar e falsi profili; così sfidando l’assenza di vicinanza dell’uno all’atro, talora estranei, diffidenti, incapaci di parlarsi e condividere emozioni.
Sapete chi è il principale patrono della comunicazione? [Le tre Persone della] Santissima Trinità, perché vivono comunicando l’una con l’altra, vivono comunicando l’una con l’altra. Pensateci! (Papa Francesco)




