Padre Annibale e Don Orione, due “santi” Servi di Dio

Padre Annibale proclamato Santo da venti anni
01/05/2024
Presso la Parrocchia-Santuario della Consolata degli Orionini per il XX° anniversario della canonizzazione di Don Orione e P. Annibale
12/05/2024
Padre Annibale proclamato Santo da venti anni
01/05/2024
Presso la Parrocchia-Santuario della Consolata degli Orionini per il XX° anniversario della canonizzazione di Don Orione e P. Annibale
12/05/2024

La prima di tante altre lettere inviate da Sant’Annibale Di Francia a Don Luigi Orione.

Furono le vicende del terremoto del 1908 a legare la Santa amicizia fra i due Servi di Dio oltre la morte.

«Viva Gesù Diletto dei nostri cuori. Reverendo Padre, e carissimo Fratello,

Per mezzo dell’Eccel.mo Monsignor Arcivescovo di Noto, [Giovanni] Blandini, ho conosciuto come V.R. essendo ancor giovane, si è tutto consacrato anima e corpo, mente e cuore, al servizio del dolcissimo Signor Nostro Gesù Cristo, zelando ardentemente la salute eterna delle anime che sono le preziosissime perle che Gesù acquistò con l’inestimabile prezzo del Sangue suo pietosissimo!

Oh quanto queste notizie inondarono di intima, profonda, e immensa gioia l’abbattuto animo mio! Da quel giorno, non ho cessato indegnamente di averla presente ogni giorno nelle mie deboli, inutile (sic) e meschine preghiere, domandando al Dilettissimo Signore che voglia sempre più accenderla con le inestinguibili fiamme del suo Amore e del suo zelo, e voglia darle sempre più lena, vigore, ardore, fervore, forza, coraggio, e virtù, e costanza, per faticare nella mistica Vigna, dove tanto scarsi sono gli operai!…

Ora io sarei lietissimo, mio caro fratello, se volesse mandarmi una sua pregiata lettera, e farmi conoscere se e quando passerà da Messina, perché io vorrei vederla di presenza, e abbracciarla e baciarla in Cristo Gesù, Diletto dei nostri cuori.

Siccome ogni giorno col massimo fervore che mi è possibile parlo di Lei col Supremo mio Signore ed Eterno Bene, così pure La prego che voglia raccomandarmi alle pietosissime viscere della carità del Cuore Amorosissimo di Gesù, mentre che baciando e ribaciando le sue sacre mani che si aprono alla carità, alla misericordia e al sollievo e salvezza dei fanciulli e di molte anime, mi dichiaro umilissimamente:

Messina li 18 Luglio 1900

Suo inutile infimo servo

Canonico Annibale M. Di Francia»

In una società corrotta e smarrita, dilaniata da guerre che affamano e derubano degli affetti, amputando gli arti del corpo e le ali dell’anima, noi tutti ci abbandoniamo nelle braccia sicure di Santi capaci di portare il divino nell’umano con quella semplicità che si auto-alimenta con il desiderio di porsi a servizio di tutti, fra i quali trovare i “nuovi pulpiti”, bisognosi e sofferenti, “fari di fede e di civiltà”.

Che cosa unisce Sant’Annibale e Don Orione?

Troviamo la risposta nelle parole di Don Orione:

«Vi è un supremo bisogno ed un supremo rimedio per rimarginare le piaghe di questa povera patria, così bella e così infelice! Impossessarsi del cuore e dell’affetto del popolo ed illuminare la gioventù: ed effondere in tutti la grande idea della redenzione cattolica col Papa e pel Papa. Anime! Anime!».

Sono Figli della Divina Provvidenza operanti con zelo missionario sulla via della carità.

DOMINGA CARRUBBA

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