Educazione è integrazione

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Pargoletti dispersi sul cammino

Il 24 Gennaio si celebra la Giornata Internazionale dell’Educazione, importante occasione per sottolinearne la capacità unificatrice come diritto fondamentale necessario nel combattere povertà e disuguaglianze.

Pargoletti dispersi in sul cammino,

Senza amor, senza brio, senza sorrisi.

Ahimè, quale avvenir, quale destino

Li avria nel torchio del dolor conquisi!

(Sant’Annibale M. Di Francia, Io l’amo i miei bambini)

Di certo Sant’Annibale Maria Di Francia non poteva immaginare lo smarrimento etico-morale che avrebbero subito i giovani nell’Era digitale, non poteva prevedere che la ricchezza sottratta ai Paesi del Sud del mondo sarebbe diventata un’arma impropria nel vincere guerre ibride con una sola vittima sacrificale: la conoscenza come istruzione ed educazione dal latino educare, composto da e- (“da fuori”) e ducere (“condurre”, “trarre”), vale a dire condurre fuori dal non sapere, dall’ignoranza non necessariamente di libri, bensì di pagine della vita individuale e collettiva dove imparare il saper vivere.

La cultura è un libro da integrare con informazioni acquisite, elaborate, valutate e confrontate con altre culture rivelatrici di realtà arricchenti l’anima e con il sentire comune da nutrire con valori umani e con la fede.

Per l’edizione 2026, il tema della Giornata Internazionale dell’Educazione è centrato su ‘Il potere dei giovani nella co-creazione dell’istruzione‘, considerando i giovani non passivi destinatari, ma co-autori della trasformazione sociale per la pace, giustizia e sviluppo sostenibile.

“[…] Ahimè, quale avvenir, quale destinoscriveva Sant’Annibale, che bussava a tutte le porte per assicurare educazione ed istruzione ai bambini del malfamato e povero quartiere Avignone.

E oggi, quanti quartieri Avignone si ripopolano nelle periferie di città digitali, robotizzate, futuristiche e tanto solitarie e talora lontane dai valori dell’inclusione e dell’uguaglianza?

Co-creazione non significa lasciare fare, bensì ascoltare i giovani per integrare competenze e nuove esigenze, incuriosendo su come usare l’intelligenza artificiale per non rimanervi dipendenti e vuoti utenti, su come scoprire nuove realtà culturali tramite la conoscenza e la ponderazione utili all’acquisizione, così non alzando le mura di pregiudizi.

I docenti devono quindi insegnare guidando e orientando verso la formazione di uno spirito critico e creativo.

Con amor, con brio, con sorrisi –parafrasando il verso della poesia di Sant’Annibale.

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