La Prima Domenica in Albis 2024

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25/04/2024
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Celebrata la Festa della Misericordia ed esposte le reliquie

di San Giovanni Paolo II e S. Faustina Kowalska

 «E con l’aiuto di Dio si mise mano all’opera con la posa della prima pietra il 3 aprile 1921, Domenica in Albis, come si diceva allora. Che festa, che entusiasmo quel giorno con la partecipazione di tutta la Città!

E non sembri questa una esagerazione, per un rito che di solito non suscita larga risonanza. Ma Messina aveva visto annientare tutte le sue chiese col terremoto del 1908; e, tranne la chiesetta di Montalto, rifatta dal Canonico Francesco Bruno fin dal 1911, non aveva altre chiese da undici anni se non povere ristrette baracche di legno, ormai cadenti.

Era dunque la prima chiesa in muratura che sorgeva in città; e poi si trattava del Santuario di Sant’Antonio e della chiesa del Padre Francia!

Ricordo un periodo del manifesto lanciato alla cittadinanza dal Comitato in questa occasione il 25 marzo:

«Messinesi! Tra un’onda di vessilli, baciati dal sole di primavera in una festa di colori e di canti, autorità, clero e popolo saluteranno il grande evento, che speriamo sia inizio di una vera rigenerazione morale per questa risorgenda città». (Sant’Annibale Maria Di Francia)

La Basilica Antoniana venne chiamata “Santuario di Fede e di Carità” in La Scintilla, edizione del 04 aprile 2021, nel descrivere quella fiumana di popolo presente allo “storico avvenimento” che “attraverso i secoli – si tramanderà ai più tardi nipoti” – raccontava il cronista.

Trascorsi più di 100 anni, l’avvenimento si ripete con la presenza numerosa di fedeli.

Domenica 7 aprile è stata celebrata la solenne Santa Messa della Divina Misericordia, presieduta dal Rettore della Basilica Padre Mario Magro, alla quale è seguita sulla Via S. Cecilia la benedizione dei Garofani bianchi e rossi, simbolo dei due raggi rosso e bianco che escono dal costato di Cristo.

Poi si è formata la processione-fiaccolata della Misericordia, con la recita della Coroncina alla Divina Misericordia, preghiere e canti lungo la Via Santa Cecilia, il Viale S. Martino, la Via Enzo Geraci, il Largo Avignone, la Via Cesare Battisti, Piazza Annibale Di Francia, rientrando quindi in Basilica.

Quest’anno si è pregata la Coroncina alla Divina Misericordia chiedendo il dono della pace per la nostra città, per il mondo intero assediato da guerre, perché si possa instaurare un vero bisogno di riconciliazione e solidarietà rivolta ai più deboli, ai poveri e ai bisognosi.

Il boato degli scoppi di guerre come quello del silenzio scaturito dall’indifferenza sociale sono cause di solitudini, talora discriminate dai più forti, talora vittime di subdola auto-discriminazione, avendo perso la capacità di ascolto,  così diventando fragili nell’anima e nel corpo.

La processione-fiaccolata della Misericordia è da ritenersi simbolicamente un cammino condiviso verso il prossimo Giubileo della speranza, che vede noi tutti pellegrini smarriti nel subire strategie miopi anziché beneficiare di scelte consapevoli e sostenibili.

Si è pregato per la pace in Ucraina, per il dialogo tra la Palestina e Israele, senza tralasciare le guerre dimenticate, cronicizzate a scacchiera nel Mondo.

Il Gemellaggio tra la Basilica Antoniana e il Santuario della Madonna di Montalto

[…] tranne la chiesetta di Montalto, rifatta dal Canonico Francesco Bruno fin dal 1911” –scriveva il Canonico del Quartiere Avignone.

In occasione della Festa della Misericordia, proprio in quella chiesetta diventata Santuario della Madonna di Montalto si è pregato all’esposizione del Santissimo Sacramento e in occasione della benedizione degli ammalati e delle rose celebrata durante la S. Messa presieduta da Padre Lorenzo Campagna, nonché partecipata dalle Confraternite della Divina Misericordia e Santa Maria di Montalto.

Sono state altresì esposti le reliquie di Santa Faustina Kowalska e il simulacro della religiosa, realizzato per il Santuario dalla Confraternita della Divina Misericordia.

Le reliquie di Santa Faustina Kowalska rappresentano un dono del Santuario internazionale della Misericordia di Cracovia.

La Prima Domenica in Albis, vale a dire la seconda domenica dopo la Santa Pasqua, ha visto esposte alla venerazione dei fedeli anche le reliquie di San Giovanni Paolo II, dono del Segretario particolare del Papa polacco il Cardinale Stanislaw Dziwisz.

Questo evento religioso è in sintonia con quanto afferma Papa Francesco:

questo è il tempo della Misericordia, ovvero il tempo di guardare avanti, di comprendere come continuare con fedeltà, gioia ed entusiasmo a sperimentare la ricchezza della Misericordia di Dio

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