Gennaio, il mese della pace

Auguri di Natale e Anno Nuovo
24/12/2023
PROGRAMMAZIONE PASTORALE ANNO 2023/24
29/01/2024
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Gennaio, il mese della pace

«Per la pace e concordia del popolo cristiano

O Dio misericordioso e onnipotente, Dominatore dei regni e dei re, che vi siete fatto uomo per la salvezza di tutta l’umana famiglia, fate che i popoli cristiani non si avviliscano nelle opere della superbia, ma fate che vivano in umiltà e subordinazione, onde godano la vostra santa pace.» (Sant’Annibale Maria Di Francia)

Per il Giubileo dell’anno 1900, Sant’Annibale raccomandava la preghiera per la pace e concordia del popolo cristiano, tra le preghiere necessarie per acquistare le indulgenze.

Il 2024 è l’anno dedicato alla preghiera, in preparazione per il Giubileo 2025, affinchè “ognuno riacquisti la forza e la certezza di guardare al futuro con animo aperto” – afferma Papa Francesco.

Oggi viviamo la terza guerra mondiale a pezzi, persino in quella Terra chiamata Santa e, laddove non vi siano bombe che scoppiano, si rivolta la natura contro le scelte miopi dell’umanità, inaridendo fiumi, desertificando terre fertili, inabissando terre.

Siamo tutti pellegrini su questa terra da custodire e non incendiare, da coltivare e non bombardare, da curare e non dare per scontata.

Siamo tutti pellegrini nel cercare la strada della speranza verso la concordia fra i popoli nel segno della fratellanza e solidarietà, dell’accoglienza e condivisione.

La bussola da seguire sulla via della pace è la fede da immaginare come un coro e non come un assolo.

Non bisogna cedere alla corsa verso il possesso di cose materiali e persino imponendosi sulla libertà dell’altro nel nome dell’amore.

Non bisogna preferire il potere delle tecnologie capaci di causare effetti dissocianti ed escludenti, se adoperate in modo non responsabile.

Persino l’intelligenza artificiale può diventare un mezzo capace di causare divari sociali.

«La dignità intrinseca di ogni persona e la fraternità che ci lega come membri dell’unica famiglia umana devono stare alla base dello sviluppo di nuove tecnologie e servire come criteri indiscutibili per valutarle prima del loro impiego, in modo che il progresso digitale possa avvenire nel rispetto della giustizia e contribuire alla causa della pace. Gli sviluppi tecnologici che non portano a un miglioramento della qualità di vita di tutta l’umanità, ma al contrario aggravano le disuguaglianze e i conflitti, non potranno mai essere considerati vero progresso.» (Papa Francesco, LVII Giornata mondiale della pace 2024)

 

Non a caso il motto per il prossimo Giubileo 2025 è “Pellegrini di speranza”.

 

«O Cuore amantissimo di Maria, Voi siete tutta la nostra speranza, e noi tutti, tutti a Voi ci consacriamo nel cominciamento di quest’anno, perché Voi ci facciate tutti di Gesù.» (Sant’Annibale Maria Di Francia)

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