PROGRAMMAZIONE PASTORALE ANNO 2023/24

Gennaio, il mese della pace
15/01/2024
«[…] hai dato potere sulle opere delle tue mani […]» (Salmo, 8)
08/03/2024
Gennaio, il mese della pace
15/01/2024
«[…] hai dato potere sulle opere delle tue mani […]» (Salmo, 8)
08/03/2024

Il SANTUARIO LUOGO D’INCONTRO CON DIO E DI CELEBRAZIONI CULTUALI

In cammino verso il Giubileo del 2025.

IL SANTUARIO, CASA DI PREGHIERA

PREMESSA

La programmazione della Basilica, per l’anno pastorale 2023 – 2024, seguirà il cammino della Chiesa in preparazione al Giubileo del 2025, tenendo presente quanto ha scritto Papa Francesco nella sua lettera inviata a Mons. Rino Fisichella, nel febbraio 2022. Nella lettera il Papa chiedeva che il 2024 fosse vissuto come una vera sinfonia della preghiera. Così afferma: “Anzitutto dobbiamo recuperare il desiderio di stare alla presenza del Signore, ascoltarlo e adorarlo. Preghiera, inoltre, per ringraziare Dio dei tanti doni del suo amore per noi e lodare la sua opera nella creazione, che impegna tutti al rispetto e all’azione concreta e responsabile per la sua salvaguardia. Preghiera come voce “del cuore solo e dell’anima sola” (cfr At 4,32), che si traduce nella solidarietà e nella condivisione del pane quotidiano. Preghiera che permette ad ogni uomo e donna di questo mondo di rivolgersi all’unico Dio, per esprimergli quanto è riposto nel segreto del cuore. Preghiera come via maestra verso la santità, che conduce a vivere la contemplazione anche in mezzo all’azione. Insomma, un intenso anno di preghiera, in cui i cuori si aprano a ricevere l’abbondanza della grazia, facendo del “Padre nostro”, l’orazione che Gesù ci ha insegnato, il programma di vita di ogni suo discepolo.”

In cammino con i Santuari della Chiesa Universale                                                                                        

Nell’udienza che il Papa accordava a tutti i partecipanti del I° incontro internazionale dei Rettori e Operatori dei Santuari, tenutosi nel novembre del 2018, egli tenne un bel discorso e tra le righe annunziava il tema: “Santuario, Casa di preghiera”. Affermava: a) che il Santuario si caratterizza come una vera casa per i pellegrini: “Non può accadere, cosi esortava, che si ponga maggiore attenzione alle esigenze materiali e finanziarie, dimenticando che la realtà più importante sono i pellegrini. Loro sono quelli che contano. Il pane viene dopo, ma prima loro. Verso ognuno di loro dobbiamo avere l’attenzione di fare in modo che ognuno si senta “a casa”, come un famigliare atteso da tanto tempo che finalmente è arrivato.” b) E continuando concludeva che il Santuario, in secondo luogo, è luogo di preghiera.

Due espressioni – casa e luogo di preghiera – di un’unica realtà. I pellegrini devono sentirsi a casa, cioè vivere lo spazio del santuario come la propria casa, e sappiamo che la casa è come uno specchio: nella casa si specchia la nostra identità, come siamo stati, chi siamo e chi saremo. Quando si compra casa e la si arreda, si entra in contatto con la propria intimità e quando la si riordina è un po’ come se ci prendessimo cura di noi. Questo per dire come i pellegrini devono sentire, vivere e custodire gli spazi del Santuario. E a riguardo poi della preghiera, Papa Francesco continuava: “vorrei sottolineare due esigenze. Anzitutto, favorire la preghiera della Chiesa che con la celebrazione dei Sacramenti rende presente ed efficace la salvezza. Questo permette a chiunque sia presente nel Santuario di sentirsi parte di una comunità più grande che da ogni parte della terra professa l’unica fede, testimonia lo stesso amore e vive la medesima speranza. Molti Santuari sono sorti proprio per la richiesta di preghiera che la Vergine Maria ha rivolto al veggente, perché la Chiesa non dimentichi mai le parole del Signore Gesù di pregare senza interruzione (cfr Lc 18,1) e di rimanere sempre vigilanti nell’attesa del suo ritorno (cfr Mc 14,28).

I Santuari sono chiamati ad alimentare la preghiera del singolo pellegrino nel silenzio del suo cuore. Con le parole del cuore, con il silenzio, con le sue formule imparate a memoria da bambino, con i suoi gesti di pietà…, ognuno deve poter essere aiutato ad esprimere la sua preghiera personale. Sono tanti che vengono al Santuario perché hanno bisogno di ricevere una grazia, e poi ritornano per ringraziare di averla sperimentata, spesso per aver ricevuto forza e pace nella prova. Questa preghiera rende i Santuari luoghi fecondi, perché la pietà del popolo sia sempre alimentata e cresca nella conoscenza dell’amore di Dio.”

Nelle parole del Santo Padre, possiamo scorgere alcuni requisiti che connotano i Santuari come case di preghiera, e allo stesso tempo ci interpellano su come dedichiamo tempo, spazio ed energie per far sì che i santuari siano luoghi della presenza di Dio che si fa preghiera attraverso il silenzio, le parole del cuore, le formule imparate a memoria o lette attraverso sussidi appositamente preparati, o come alimentiamo la preghiera con gesti di carità. I Santuari devono diventare fecondi, cioè vere scuole di preghiera, nel favorire la preghiera personale, la preghiera della Chiesa, la Liturgia delle Ore, le lectio divine, la celebrazione esemplare dei sacramenti, il Santo Rosario, cosi da aiutare i fedeli a crescere nell’amore di Dio, nella devozione a Maria e ai Santi ed elaborare insieme un’autentica pedagogia della preghiera.

In questo anno di preparazione al Giubileo del 2025 incrementeremo alcuni momenti di preghiera, che già contraddistinguono la nostra Basilica fin dalla sua fondazione, con ulteriori iniziative, tra queste: a. una missione mariana nel mese di Ottobre prossimo, organizzata con gli Araldi del Vangelo; b. accoglienza delle reliquie dei SS. Alfio, Filadelfo e Cirino, riflessioni sul martirio di questi giovani fratelli uccisi a causa della loro fede in Dio e della sequela a Cristo; c. Ora di adorazione mensile, alle ore 21, con breve processione interna del SS. Sacramento, possibilmente in giorno di sabato; d. distribuzione ai fedeli del Santuario di un opuscolo dell’Unione di preghiera per le vocazioni, preghiera da recitarsi a casa con i membri della propria famiglia, tutti i giorni della settimana; e. incontri di preghiera per i giovani “Quelli della notte”, animati da P. Fabrizio con la partecipazione degli scout di Messina.

Itinerari di Evangelizzazione “Fede e Catechesi”

I percorsi di animazione giovanile e vocazionale che hanno caratterizzato e caratterizzano ulteriormente la nostra azione pastorale, vogliono segnare l’impegno per i ragazzi e giovani che incontriamo. Dall’ascolto di loro all’ascolto del Signore della Messe che, mentre ci chiede di invocarlo perché non manchino ii buoni operai secondo il suo Cuore, ci indica la strada per essere anzitutto noi i Buoni Operai a loro servizio e a servizio del Regno.

Anche l’Iniziazione cristiana in e con la famiglia[1],  proposta unitaria per tutte le parrocchie della Diocesi dallo scorso anno pastorale e che , in sintonia con la nostra Parrocchia di appartenenza, abbiamo intrapreso,  ha dato la possibilità di realizzare itinerari di reciproco ascolto e condivisione del Cammino di Fede delle Giovani Coppie  i cui figli frequentano le  nostre Associazioni.

ATTIVITA’ PASTORALI

Le attività pastorali – in aggiunta alla Celebrazione Eucaristica quotidiana  e alla disponibilità quotidiana dei Sacerdoti per il Sacramento della Riconciliazione – avranno inizio nel mese di ottobre e si concluderanno il 1 luglio, con la tradizionale Giornata Eucaristica Rogazionista

ORARI FERIALI E FESTIVI DEL SANTUARIO

Orari di apertura del Santuario:

*  feriali   7,00 – 12,30* (nei mesi estivi ore 12,00*); 16,30 – 19,30

*  festivi   7,00 – 13,00; 16,30 – 19,30

* Possibilità di allungare il tempo di chiusura del Santuario?

Orari SS. Messe Feriali:7,30 – 8,30 (Cripta) –9,00 – 10,00 – 11,00 – 18,00

Festivi: 7,30 – 8,45 – 10,00 – 11,00 – 12,00 – 18,00

Orari Confessioni: Feriali 7,45 – 11,30 (estivo 11,00) * 17,00 – 18,30

Festivi 7,30 – 12,30 (estivo 12,00) * 17,00 – 19,00

Orario estivo delle Sante Messe nei mesi di luglio, agosto e settembre:

Feriali: 7,30 – 8,30 – 9,00 – 10,30 – 18,00

(è soppressa la Messa delle ore 11)

Festivi: 7,30 – 8,45 – 10,00 – 11,00 – 18,00

(è soppressa la Messa delle ore 12)

 

  1. IL SANTUARIO LUOGO DI CELEBRAZIONI CULTUALI

 

“Il santuario ha una eminente funzione cultuale. I fedeli vi si recano soprattutto per partecipare alle celebrazioni liturgiche e ai pii esercizi che ivi si svolgono. Questa riconosciuta funzione cultuale del santuario non deve tuttavia oscurare nella coscienza dei fedeli l’insegnamento evangelico secondo cui il luogo non è determinante per il genuino culto al Signore”[2]

“I responsabili dei santuari facciano sì che la Liturgia che si svolge in essi sia esemplare per la qualità delle celebrazioni: «Tra le funzioni riconosciute ai santuari, anche dal Codice di diritto canonico, è l’incremento della Liturgia. Esso non va inteso tuttavia come aumento numerico delle celebrazioni, ma come miglioramento della qualità delle medesime. I rettori dei santuari sono ben consapevoli della loro responsabilità in ordine al conseguimento di questo scopo. Comprendono infatti che i fedeli, che giungono al santuario dai luoghi più svariati, devono ripartire confortati nello spirito ed edificati dalle celebrazioni liturgiche che in esso si compiono: per la loro capacità di comunicare il messaggio salvifico, per la nobile semplicità delle espressioni rituali, per l’osservanza fedele delle norme liturgiche. Sanno inoltre che gli effetti di un’azione liturgica esemplare non si limitano alla celebrazione compiuta nel santuario: i sacerdoti e i fedeli pellegrini sono portati infatti a trasferire nei luoghi di provenienza le esperienze cultuali valide vissute nel santuario»” [3]

“La Celebrazione dell’Eucarestia è il culmine e quasi il fulcro di tutta l’azione pastorale dei santuari”[4] (Direttorio su Pietà Popolare e Liturgia); ad essa pertanto occorre prestare la massima attenzione, perché risulti esemplare nello svolgimento rituale e conduca i fedeli a un incontro profondo con il Cristo. Per cui si presterà massima attenzione affinchè i sacerdoti celebrino l’Eucarestia secondo i rituali approvati dalla Sede Apostolica, che non si celebrino contemporaneamente più Sante Messe visto la vicinanza della Cripta al Santuario, che si invoglino i fedeli che giungono in pellegrinaggio al Santuario ad unirsi alle celebrazioni previste nei vari orari. I sacerdoti faranno sì che le loro omelie divengano il tempo opportuno per aiutare i fedeli nell’approfondimento della Parola di Dio, sia nei giorni festivi e, secondo le opportunità e possibilità, anche nei giorni feriali.

Per una maggiore edificazione dei fedeli che partecipano alle varie celebrazioni eucaristiche quotidiane e per una collettiva comprensione della liturgia, i celebranti dell’Eucarestia manterranno uno stile celebrativo unitario nel Santuario, visto l’abbondanza di celebrazioni eucaristiche ravvicinate che si svolgono nell’arco temporale di una giornata. La creatività liturgica di cui qualcuno parla, in vista di una attiva partecipazione dei fedeli, nel  contesto del Santuario, nel quale celebrano sacerdoti di diversa formazione e a cui partecipano fedeli di diversa cultura e preparazione liturgica, non è attualizzabile, perché rischierebbe di ingenerare l’idea che una messa è più particolare rispetto all’altra che segue, per cui facendo leva su quello che ci suggeriscono i prenotanda del messale romano, ci atterremo tutti ad una celebrazione esemplare, utilizzando le proprie qualità umane nello scandire le parole con voce chiara e calma, nel creare piccole monizioni laddove richiesto dai prenotanda, nella breve omelia e animare con il canto le parti proprie della messa, cosicché lo stile celebrativo diviene fruttuoso per i tanti fedeli che vi prendono parte.

 Il Direttorio su Pietà popolare e Liturgia cosi afferma: “I rettori dei santuari sono consapevoli della loro responsabilità in ordine al conseguimento di questo scopo …. Comprendono infatti che i fedeli che giungono nel santuario dai luoghi più svariati, devono ripartire confortati nello spirito ed edificati dalle celebrazioni liturgiche che in esso si compiono: per la loro capacità di comunicare il messaggio salvifico, per la nobile semplicità delle espressioni rituali, per l’osservanza fedele delle norme liturgiche. Sanno inoltre che gli effetti di un’azione liturgica esemplare non si limitano alla celebrazione compiuta nel santuario: i sacerdoti e i fedeli pellegrini sono portati infatti a trasferire nei luoghi di provenienza le esperienze cultuali valide vissute nel santuario”[5].

Nelle Celebrazioni festive e domenicali, come anche durante i giorni feriali se ce ne fosse bisogno siamo aiutati nella distribuzione dell’Eucarestia dai ministri straordinari che hanno ricevuto il mandato dell’Arcivescovo e che sono stati assegnati al Santuario. Per il coinvolgimento di altri ministri straordinari dell’Eucarestia di Comunità parrocchiali cittadine bisogna avere moderazione nell’invitarli costantemente ad un servizio fuori dalla propria Parrocchia.

L’animazione con il canto è affidata alla Corale “Rogate” della Basilica. In alcune importanti celebrazioni eucaristiche, come anche nelle novene e tridui, per una maggiore partecipazione dei fedeli che assistono alle liturgie, saranno disponibili dei sussidi o foglietti preparati dal maestro Angelo Minutoli, organista della Basilica e direttore della Corale.

L’Anno Liturgico sarà scandito dalle numerose celebrazioni liturgiche: Novene, Tridui, Giornate particolari, Settimane di preghiera che avranno l’intento di incrementare nel cuore dei fedeli e pellegrini la fede, la speranza e la carità in Dio che è Padre e in Gesù che è Maestro di vita.  Per facilitare e rendere attiva e consapevole la partecipazione dei fedeli alle varie celebrazioni nel corso dell’anno liturgico si prepareranno sussidi con la liturgia delle ore, con preghiere e inni della nostra tradizione rogazionista.

Particolare attenzione si terrà nella Predicazione e nell’animazione alla Celebrazione delle Giornate proposte dalla Chiesa: oltre la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni e la Giornata Missionaria, la Giornata della Vita Consacrata, la Giornata del Migrante e del Rifugiato…

Novene:

  1. Novena dell’Immacolata: 29 novembre – 7 dicembre
  2. Novena del Santo Natale: 15 – 23 dicembre
  3. Novena al Nome Santissimo di Gesù: 22 – 30 gennaio
  4. Novena in onore di S. Antonio: 04 – 12 giugno

 Tridui:

  1. Triduo a Gesù Sacramentato per l’inizio della Quaresima.
  2. Triduo Pasquale
  3. Triduo Festa della Divina Misericordia (II Domenica di Pasqua).
  4. Triduo in preparazione alla Festa di S. Annibale: 13 – 15 maggio.
  5. Triduo Festa dell’Assunzione di Maria: 12 – 14 agosto
  6. Triduo Festa di Maria Bambina: 05 – 07 settembre
  7. Triduo in preparazione alla festa dei Santi Arcangeli: 26 – 28 settembre

Per evidenziare la devozione e la spiritualità al Sacro Cuore di Gesù, titolare della Basilica stessa, nell’immediatezza della Solennità si può aggiungere una preghiera appropriata o inserire qualche intercessione nella recita delle lodi mattutine, cosi come anche il giovedì che precede la festa del Sacro Cuore l’adorazione eucaristica si può caratterizzare con preghiere e testi biblici della solennità.

Giornate particolari e settimane di preghiera:

  1. E’ in corso la Causa di Canonizzazione di Padre Giuseppe Marrazzo, sacerdote rogazionista e apostolo della Riconciliazione. Con l’Associazione Amici di P. Marrazzo si continuerà a mettere in risalto la figura esemplare di Padre Giuseppe Marrazzo come sacerdote, confessore e apostolo della misericordia. Ogni 30 del mese, si celebrerà una S. Messa per ricordare il confratello. La preghiera per la sua canonizzazione, viene recitata tutte le sere al termine del Santo Rosario in Basilica.

Il 30 novembre ricordiamo il pio transito di P. Marrazzo con una S. Messa. E’ stato recentemente presentato (aprile 2022) un testo tra storia e memoria, attingendo dagli scritti di Padre Marrazzo, a cura della prof.ssa Anna Maria Ternullo. Il testo può essere motivo di conoscenza personale sulla figura del confratello e la possibilità di farlo conoscere nella nostra predicazione o catechesi.  Particolare attenzione a questa data sarà riservata quest’anno, nel 31° Anniversario della morte del Servo di Dio.

Auspichiamo che l’Associazione Amici di P. Marrazzo prosegua il lodevole impegno di portare in giro per le parrocchie della città e della provincia la mostra fotografica itinerante, così da divulgarne la figura e sollecitare i fedeli alla preghiera per la sua canonizzazione. L’Associazione continuerà la serie di incontri durante l’anno per evidenziare alcuni aspetti dell’opera di P. Marrazzo e sarà impegnata nell’animazione delle Sante Messe mensili, nella divulgazione delle opere e della vita del Servo di Dio. La raccolta di denaro nella Messa vespertina mensile sarà devoluta per la Causa della Canonizzazione.

Ricordiamo che è stata allestita nel Museo del quartiere Avignone, una sala ricordi del servo di Dio con oggetti e indumenti del servo di Dio.

  1. Nella Festa del Battesimo di Gesù celebriamo la Giornata Missionaria Rogazionista. La raccolta delle offerte delle Sante Messe è devoluta per le opere missionarie della Congregazione. Dopo la S. Messa vespertina, processione con il Bambinello all’interno dei locali del Santuario e distribuzione delle polizzine.
  2. Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani (18 – 25 gennaio). I sacerdoti celebranti potranno utilizzare gli schemi di preghiera inviati dalla Conferenza Episcopale Italiana.
  3. 31 gennaio, Festa del Nome di Gesù. Alle ore 11.30 in Basilica si prevede la Supplica a Dio Padre per i benefici concessi alla Congregazione dei Rogazionisti. Alle 18,00 solenne S. Messa.
  4. 2 febbraio, Festa della Presentazione del Signore, detta anche della Candelora, Giornata Mondiale di Preghiera per la Vita Consacrata.
  5. Alle ore 8,45 in Cripta benedizione delle candele e processione verso la Basilica (in questo giorno la S. Messa delle 8.30 viene omessa).
  6. 3 febbraio memoria di S. Biagio. Nelle sante messe, come da tradizione, vi sarà la benedizione della gola.
  7. 11 febbraio, Memoria della Madonna di Lourdes e Giornata Mondiale del Malato. In questa occasione nella celebrazione vespertina si impartirà il sacramento dell’Unzione degli Infermi.
  8. 15 febbraio per antica tradizione si celebra la festa della Traslazione delle reliquie di S. Antonio, detta comunemente della Sacra Lingua di S. Antonio. Quando questa data coincide con un giorno feriale la festa si sposta alla domenica successiva. Solenne esposizione del busto reliquiario di S. Antonio, S. Messa e processione interna del reliquiario, reposizione.
  9. Durante il tempo della Quaresima, riproporremo le Lectio divine quaresimali del mercoledì, sulla Parola di Dio che si ascolterà la domenica; celebrazione di una liturgia della Parola e di una liturgia Penitenziale o del Perdono. Nella consolidata settimana degli Esercizi Spirituali al Popolo (18-21 Marzo 2024), si mediterà su temi proposti dalla Chiesa e sulla Parola di Dio. Gli esercizi spirituali saranno anche un’opportunità per i membri delle Associazioni e i fedeli della Basilica per fare una esperienza di comunione, di meditazione e di preghiera insieme, per sentirsi parte di un’unica comunità, anche se variegata.
  10. Tutti i venerdì di Quaresima, pia pratica della Via Crucis.
  11. Il 13 Marzo Anniversario dell’elezione del Sommo Pontefice Papa Francesco, ore 18 S. Messa.
  12. Il 19 marzo 2024 ha inizio la pratica dei Tredici Martedì in onore di S. Antonio.
  13. La Settimana di Preghiera in preparazione alla Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni si svolgerà dal 15 al 20 Aprile 2024. La settimana sarà caratterizzata con tematiche vocazionali tipiche della spiritualità rogazionista e del Centro Nazionale Vocazioni. Saremo coadiuvati nella preparazione e attuazione della settimana dalle Figlie del Divino Zelo e dall’Equipe Vocazionale di Cristo Re
  14. Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, 21 Aprile 2024. Nella messa vespertina, nuova immissione di eventuali nuovi membri dell’Unione di preghiera per le Vocazioni.
  15. 16 Maggio Festa di S. Annibale, ore 18 solenne S. Messa, ore 19.30 processione con il busto reliquiario. Presenza dell’Arcivescovo o di altro Vescovo.
  16. I Solenni festeggiamenti in onore di S. Antonio di Padova:
  17. La Novena di S. Antonio sarà animata dai parroci della nostra Diocesi o  di altre Diocesi confinanti con le relative comunità parrocchiali.
  18. Il 13 giugno, Festa del Santo, il solenne Pontificale della sera sarà presieduto dall’Arcivescovo della Diocesi o da altro Vescovo. La processione con il Carro trionfale, si svolgerà la domenica successiva (domenica 16 giugno 2024).
  19. Solennità del Sacro Cuore di Gesù, titolare della Basilica.
  20. Anniversario della Elevazione a Basilica del Santuario: 23 Giugno
  21. Solennità dei SS. Pietro e Paolo: 29 Giugno
  22. 1 Luglio Giornata Eucaristica, ore 9 – 12 esposizione del Santissimo in Cripta; alle ore 17,00 adorazione eucaristica comunitaria in Basilica, ore 18 Solenne S. Messa
  • Giornate di Indulgenza Plenaria

Ogni anno, con devozione e fervore si celebreranno le giornate di Indulgenza Plenaria concesse in perpetuum dalla Sede Apostolica ed altre concesse dal diritto proprio di quelle chiese che sono state elevate al titolo di Basilica minore. Come valorizzarle? Prevedere in queste giornate delle celebrazioni penitenziali e degli incontri che informino i fedeli su cosa sia l’indulgenza plenaria e come lucrarla.

Le giornate previste sono:

 

  1. 4 Aprile, giorno dell’anniversario della concessione del titolo di Basilica
  2. IV Domenica di Pasqua: Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni
  3. 16 maggio, Anniversario Canonizzazione di S. Annibale Maria Di Francia
  4. 1 giugno, Solennità di S. Annibale
  5. Giorno della celebrazione liturgica del titolare:
    1. Solennità del Sacro Cuore di Gesù
    2. 13 giugno S. Antonio
  6. 29 Giugno, Solennità dei SS. Pietro e Paolo
  7. 19 Agosto, anniversario della Dedicazione della Basilica-Santuario
  8. In un giorno liberamente scelto da ciascun fedele.

Calendario giornaliero, settimanale e mensile

La Basilica Santuario essendo il cuore e la culla dell’Opera Rogazionista, vive essenzialmente della spiritualità e delle tradizioni trasmesseci da S. Annibale e tramandate dai suoi figli che ne hanno custodito gelosamente il patrimonio spirituale nei 100 anni di storia della fondazione del Santuario. Per cui durante la settimana in assenza di solennità, feste o memorie, saranno celebrate le seguenti sante Messe votive del Proprio rogazionista:

 

Lunedì         S. Messa votiva in onore di S. Annibale

Martedì        S. Messa votiva in onore di S. Antonio

Mercoledì

Giovedì        S. Messa per le Sante Vocazioni, religiose e sacerdotali

Venerdì

Sabato         S. Messa votiva in onore della Madonna

 

Alle 7,50 nella Cripta S. Annibale, preghiere, meditazione e recita delle Lodi Mattutine con la partecipazione dei fedeli e la presenza della comunità religiosa.

 

La liturgia dei Vespri, come da tradizione, verrà inserita nelle varie novene e tridui che mensilmente si celebrano in Santuario, prima della Messa vespertina.

La Giornata Eucaristica settimanale rimane il giovedì con l’Esposizione del SS. Sacramento dalle 9,00 alle 12,00 nella Cripta S. Annibale e alle 17.15 l’adorazione eucaristica comunitaria prima della Messa vespertina.

Il S. Rosario viene recitato prima della celebrazione della S. Messa vespertina alle ore 17.30, come anche nella mattinata alle ore 10,30 prima della celebrazione eucaristica. Nel periodo estivo è anticipato alle ore 10. La preghiera del S. Rosario è una delle più alte forme di preghiera alla Vergine Maria, donna evangelica, che ci aiuta a riscoprire e meditare sempre meglio i misteri della salvezza. Il Papa Giovanni Paolo II cosi affermava: “Nella recita del santo Rosario non si tratta di ripetere delle formule, quanto piuttosto di entrare in colloquio confidenziale con Maria, di parlarle, di manifestarle le speranze, di confidarle le pene, di aprirle il cuore, di dichiarare la propria disponibilità nell’accettare i disegni di Dio, di prometterle fedeltà in ogni circostanza, soprattutto in quelle più difficili e dolorose, sicuri della sua protezione, convinti che Ella ci otterrà dal suo Figlio tutte le grazie necessarie alla nostra salvezza”. Papa Francesco ci invita a pregare per l’unità della Chiesa e per la difesa della Chiesa dal demonio che tenta di dividere. Per questo scopo saranno inserite nel Santo Rosario le due preghiere Sub tuum presidium alla Vergine Maria ed una preghiera a S. Michele arcangelo.

Affinché i fedeli intuiscano che la Parola di Dio non è solo un testo da leggere ma è motivo di preghiera comunitaria nella liturgia, durante la Quaresima, si celebrerà una Liturgia della Parola. A questa Liturgia si darà ampio risalto e sarà celebrata il Mercoledì della Settimana Santa al posto della Messa Vespertina.

Collaborazione con il Seminario Rogazionista di Cristo Re

La collaborazione con i seminaristi di Cristo Re riguarderà l’animazione e il servizio di alcune Sante Messe festive e la catechesi dei ragazzi nelle Associazioni.

IL SACRAMENTO DELLA PENITENZA

“Il Santuario è il luogo della permanente attualizzazione della misericordia di Dio. E’  luogo ospitale in cui l’uomo può avere un incontro reale con Cristo, sperimentando la Verità del suo insegnamento e del suo perdono, per avvicinarsi degnamente e quindi fruttuosamente all’Eucarestia.” Così recita la lettera della Congregazione per il Clero inviata ai Rettori dei Santuari d’Italia. Vi sarà quindi un costante impegno nel servizio dell’ascolto delle confessioni da parte del Rettore e dei Confratelli Collaboratori del Santuario dispensando il Sacramento della Riconciliazione.

Il “Direttorio su pietà popolare e Liturgia” [6], parlando della preparazione al sacramento afferma: Si prevedano pertanto incontri di preparazione, quali sono proposti nell’Ordo Penitentiae in cui, attraverso l’ascolto e la meditazione della Parola di Dio i fedeli siano aiutati a celebrare fruttuosamente il sacramento. In altri casi si pongano a disposizione dei penitenti sussidi idonei, che li guidino non solo a preparare la confessione dei peccati, ma soprattutto a concepire un sincero pentimento. Sulla scia di queste parole del documento vaticano, sarà proposta almeno una celebrazione penitenziale durante i tempi forti dell’anno liturgico.

Inoltre sarà messo a disposizione dei fedeli, per l’esame di coscienza, il sussidio che la Postulazione Generale ha fatto stampare sulla Riconciliazione con una presentazione sulla figura di P. Marrazzo, apostolo rogazionista della riconciliazione.

Essendo il santuario luogo di riconciliazione, la presenza dei confessori è di vitale importanza per la vita e la pastorale del Santuario.

Per l’aggiornamento dei confessori circa la Pastorale del Sacramento della Riconciliazione, della Morale Generale e delle indicazioni dell’Esortazione Apostolica “Amoris Laetitia”, si prevede una serie di Incontri con Don Gianni Russo sdb, Preside della Facoltà Teologica S. Tommaso e Direttore dell’Istituto di Bioetica e Sessuologia.

LA CELEBRAZIONE DELL’UNZIONE DEGLI INFERMI

Il sacramento dell’Unzione degli infermi viene impartito ai fedeli anziani e agli ammalati, in celebrazioni particolari durante l’anno liturgico, in special modo l’11 febbraio Giornata Mondiale del Malato e nelle celebrazioni antoniane del mese di giugno. Comunque si è attenti e disponibili a dispensare questo sacramento ogni qualvolta si presenti una necessità, durante l’anno, legata alla presenza di pellegrini ammalati che giungono in santuario.

  1. Il SANTUARIO LUOGO DI EVANGELIZZAZIONE

La Catechesi degli Adulti è il momento favorevole per proporre ai fedeli i punti salienti del messaggio evangelico e del magistero della Chiesa. La catechesi ha momenti e tempi diversi in cui i fedeli del Santuario possono arricchirsi spiritualmente per proseguire il cammino di approfondimento degli insegnamenti di Cristo e per un proficuo percorso di conversione personale e comunitario. Il giorno più consono sarà il mercoledì, come da tradizione, dalle ore 18.30 alle ore 19.15. Nel nuovo Anno Pastorale, in tale giorno ed orario  si programma La Lectio divina e la Scuola di Preghiera, guidata da P. Lucio Scalia Il Direttorio su Pietà Popolare e Liturgia afferma: “molti Santuari sono effettivamente luogo di diffusione del Vangelo: nelle forme più svariate il messaggio di Cristo è trasmesso ai fedeli come monito alla conversione, invito alla sequela, esortazione alla perseveranza, richiamo alle esigenze della giustizia, parola di consolazione e di pace”. La Catechesi avrà i suoi momenti più intensi nei tempi forti dell’Avvento e della Quaresima per dare spazio alle lectio divine che si svolgeranno in Santuario dopo la celebrazione vespertina.

Si precisa che la Catechesi in vista dei Sacramenti dell’Iniziazione Cristiana non è aperta a tutti ma unicamente ai Ragazzi dell’Antoniano e delle due Associazioni: Paggetti Antoniani e Angiolette, Aspiranti Figlie di Maria. La catechesi per la Prima Comunione è parte del cammino formativo previsto dagli statuti delle suddette Associazioni. Le Associazioni si prefiggono di aiutare i ragazzi ad approfondire i valori umani e cristiani attualizzandoli nella propria vita, e vivendo con maggiore fede l’aspetto liturgico nella Basilica. P. Lucio Scalia segue la Catechesi in stile catecumenale con il Coinvolgimento della Famiglia, rivolta ai ragazzi ed ai genitori, attuando così il Progetto  della Diocesi di Messina che ha avuto invio con l’Anno Pastorale 2021-2022.

Abbiamo la gioia e la fortuna di avere tra gli animatori del Santuario due Consorelle Figlie del Divino Zelo: Suor Annalisa e Suor Giovanna, come animatrici e collaboratrici nel servizio pastorale. Questa loro presenza è apprezzata e lascia una buona scia di testimonianza, di servizio e di comunione con la comunità dei sacerdoti della basilica, segno di una continua presenza storica delle Suore nella Casa Madre dei Rogazionisti. Suor Annalisa animerà la Messa nei giorni festivi delle ore 12, mentre Suor Giovanna aiuterà nella distribuzione dell’Eucarestia, come ministro straordinario, nei giorni festivi. Eventuali altri impegni di collaborazione si chiederanno a secondo dei loro impegni pastorali e comunitari.

Le due Associazioni dei Paggetti Antoniani e delle Aspiranti Figlie di Maria, oltre al giorno della catechesi per la prima comunione e cresima che si tiene la domenica dalle ore 10,00 sino alle 11,00, sceglieranno un altro giorno della settimana (il sabato dalle ore 17 alle ore 18,30) per caratterizzare meglio la loro appartenenza al cammino associativo e sviluppare progetti comuni che facciano crescere i ragazzi nello spirito di una sana condivisione e di una comunità che sta insieme, che ama e prega. L’anno catechistico e associativo avrà inizio a metà ottobre e termina a fine maggio.

La  prima  domenica  di  giugno,   normalmente  viene  amministrata  la  Prima

Comunione e prossimamente anche la Cresima, a quei ragazzi che avranno terminato il percorso di preparazione di cinque anni. L’ultima domenica di maggio, è programmato all’Istituto Cristo Re il Ritiro per i Bambini e i Genitori.

  1. IL SANTUARIO LUOGO DELLA CARITA’

La funzione esemplare del Santuario si esplica anche nell’esercizio della carità. A tal proposito nel Direttorio su Pietà Popolare e Liturgia si dice: “Ogni santuario, in quanto celebra la misericordia del Signore, l’esemplarità e l’intercessione della Vergine Maria e dei Santi, è per se stesso un focolare che irradia la luce e il calore della carità. Essa trova le sue concrete manifestazioni nell’accoglienza e nella misericordia, nella solidarietà e nella condivisione, nell’aiuto e nel dono”[7].

Quindi per il servizio alla Carità la Comunità dei fedeli della Basilica sarà pienamente coinvolta nella collaborazione della Mensa S. Antonio: sia per quanto concerne il reperimento di nuovi volontari che per la raccolta di aiuti materiali.

Per un supporto maggiore alla Mensa, nel Santuario si trova una cassetta delle offerte all’ingresso della porta principale dove vengono depositate le offerte che i fedeli lasciano esclusivamente per la Mensa di S. Antonio. Comunque le domeniche di Avvento e di Quaresima sono le domeniche opportune per la raccolta di viveri e generi alimentari.

I Volontari della Mensa, soci dell’Associazione e Onlus S. Antonio e S. Annibale, frequentano per la stragrande maggioranza il Santuario e partecipano alle varie iniziative pastorali.

Di grande utilità si è rivelata la bella iniziativa dello Sportello di Ascolto della Mensa S. Antonio, gestito dalla Signora Elena Donato, coordinatrice della Mensa. Grazie a questo servizio ci si è messi a disposizione di coloro che hanno problemi di lavoro, di povertà, di emarginazioni, e di difficoltà, di inserimento nella società civile come anche nella complicata società burocratica. Questo Sportello è disponibile il martedì e il venerdì dalle ore 10 alle ore 12 nei locali della Mensa.

Un ulteriore servizio di carità e solidarietà per i poveri e le persone in difficoltà è dato dall’avvio di un Consultorio Medico, disponibile per due giorni alla settimana, dove si alterneranno alcuni medici e specialisti volontari.

In questi anni il Santuario è divenuto sempre più luogo di incontro di poveri, disoccupati, malati fisici nel corpo e nella mente, gente con depressioni a volte anche gravi. Constatata la difficile umanità che arriva, il Rettore e i Confratelli collaboratori si renderanno disponibili all’accoglienza e all’ascolto delle loro necessità e difficoltà, come segno anche di una partecipazione all’attuale dramma della miseria causata dalla persistente crisi economica in atto, in cui versano tante famiglie e singole persone e delle accresciute crisi depressive. In questo difficile compito di accoglienza, un valido aiuto ci verrà dato dal gruppo dei Volontari della Basilica che da alcuni anni collaborano con noi nell’accoglienza dei fedeli e pellegrini e ci aiutano ad affrontare alcune situazioni che quotidianamente si creano nella Basilica. Spesso hanno il dovere di vigilare tutti gli ingressi e di aprire il museo in occasione dei pellegrinaggi di fedeli o turisti. Un servizio sicuramente eccellente ma allo stesso tempo consapevole che le continue esigenze del Santuario ci stimolano a cercare nuove forze che migliorino i vari servizi ai tanti fedeli. Per i Volontari si propone anche un cammino formativo, spirituale e liturgico. P. Giorgio continuerà gli incontri di formazione durante i mesi dell’anno.

  1. MISSIONE DEL ROGATE

San Giovanni Paolo II cosi si esprimeva  nella lettera messaggio che invio al Padre Generale e ai confratelli rogazionisti membri del 10° Capitolo Generale: “Rogate! E’ questa l’esortazione del Salvatore che, sin dai più giovani anni, ha rapito e trasformato l’intelligenza viva e il cuore ardente di sant’Annibale Maria: “Messis quidem multa, operarii autem pauci. Rogate ergo Dominum messis ut mittat operarios in messem suam” (Mt9,37-38; Lc 10,2). In queste parole di Gesù il vostro Fondatore riconobbe un preciso programma di vita e di azione. La missione dei Rogazionisti si ritrova tutta nel programma indicato dal “Rogate“, un imperativo di fronte al quale lo sguardo di fede rivolto alla messe si fa preghiera, perché il Signore mandi in essa numerosi operai. Questa missione è più che mai attuale all’inizio del terzo millennio, e richiede buoni e operosi apostoli, dei quali i primi dovete e volete essere proprio voi. Opportunamente, pertanto, intendete riscoprire e rilanciare il vostro carisma, analizzando attentamente i bisogni della Chiesa e del mondo alla luce del perenne insegnamento di Gesù sulla fondamentale importanza della preghiera”[8].

        *  Unione Sacerdotale di Preghiera per le Vocazioni.

Scopo dell’Unione è promuovere tra i Vescovi e i Sacerdoti l’impegno di vivere e diffondere nella Chiesa il primato della preghiera nella pastorale delle vocazioni, in comunione con i membri della Famiglia del Rogate[9] che, a vario titolo, si consacrano[10] a questa preghiera.

Questa Unione si propone di:

  • Pregare per ottenere «buoni operai» alla Chiesa e per la perseveranza e la santificazione di coloro che hanno ricevuto il dono della vocazione alla vita sacerdotale e/o consacrata.
  • Diffondere nella comunità cristiana la preghiera al Signore della messe perché mandi operai nella sua messe.
  • Promuovere una pastorale vocazionale fondata sul primato della preghiera.
  • Ravvivare la propria vocazione sacerdotale attraverso questo spirito di preghiera, mettendo al centro della propria vita e del proprio apostolato l’Eucaristia, fonte e culmine della preghiera della Chiesa.

A questo scopo si istituisce il libro delle iscrizioni alla Unione Sacerdotale per tutti quei Vescovi e Sacerdoti che ne fanno richiesta mediante lettera o che visitano la Basilica in occasione di pellegrinaggi o altre celebrazioni. I Membri dell’Unione potranno ricevere mensilmente, su propria richiesta, le pubblicazioni del Centro Rogate di Circoscrizione usufruendo di particolari agevolazioni. Ai Membri dell’Unione è offerta la possibilità di corsi di esercizi spirituali secondo la spiritualità del Rogate, incontri di preghiera, fraternità, studio e approfondimento teologico-pastorale.

 *  La Settimana in preparazione alla Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni è di fondamentale importanza per la vita pastorale della Basilica. Si darà risalto con l’animazione e il canto alle varie celebrazione liturgiche e all‘adorazione eucaristica dopo la S. Messa. Per tutta la settimana saranno coinvolte le Suore Figlie del Divino Zelo e le Equipe Vocazionale di Cristo Re, le Associazioni laicali presenti nel Santuario, i movimenti ecclesiali, le Congregazioni religiose, i sacerdoti diocesani, il Seminario di Cristo Re, della Diocesi e di altri Seminari (Ordini e Congregazioni religiose) presenti in Città.

La domenica della Giornata Mondiale sarà solennizzata con la presenza del Vicario Generale della Diocesi o in sua assenza da un Arcivescovo o Vescovo. Ed inoltre in questa occasione si terrà la celebrazione della Promessa e del Mandato a coloro che vogliono far parte della Unione di Preghiera per le Vocazioni.

* Unione di Preghiera per le Vocazioni.

Dal maggio 2017 abbiamo dato avvio all’iscrizione del registro dell’UPV per i membri della Sede Locale di Messina Casa Madre – Basilica Santuario S. Antonio. Ad oggi gli iscritti sono circa 60. Nella Messa vespertina della GMPV gli iscritti rinnovano la loro promessa come membri dell’UPV. Alcuni partecipano anche agli incontri annuali. I membri dell’UPV sono tenuti all’osservanza di quanto riportato nello statuto dell’Unione approvato dalla Congregazione dei Rogazionisti.

* Sulla scia della missione del Rogate si pone anche la Diffusione del Culto del nostro Santo Fondatore. Il ricordo settimanale di S. Annibale nelle Sante Messe del lunedì fa si che si tenga desto nel cuore e nella mente dei fedeli quello spirito di preghiera che impetri dal Signore della Messe nuove e sante vocazioni.

* Il 16 maggio Anniversario della Canonizzazione di S. Annibale e memoria obbligatoria per tutta la Diocesi di Messina, celebreremo la festa esterna. E’ prevista, la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo della città o da altro Vescovo, la benedizione delle gardenie e la processione cittadina con il Busto – Reliquiario di S. Annibale. Alla processione, come già da alcuni anni, si inviteranno le Confraternite della Diocesi, che durante la messa fanno l’atto di affidamento al Santo Fondatore. Nella stessa giornata viene celebrata una S. Messa in Cripta per la Polizia Provinciale di Messina, che ha deliberato di avere S. Annibale come patrono del corpo di polizia. Il 1 giugno, solennità di S. Annibale, si svolgerà una celebrazione eucaristica vespertina.

* E’ andata via via crescendo in questi anni la Peregrinatio S. Annibale attraverso la richiesta da parte dei parroci e delle comunità parrocchiali di avere la presenza del busto reliquiario di S. Annibale, nelle rispettive parrocchie di paesi e città della Sicilia e della Calabria. Questa iniziativa ha già portato numerosi frutti circa una larga diffusione della vita e delle opere del nostro Santo Fondatore, ed ha stimolato tanti fedeli che lo hanno incontrato ad una incisiva preghiera per le Vocazioni ed un aumento di pellegrinaggi al Santuario, nel desiderio di pregare dinanzi alle sue spoglie mortali nella Cripta che lo accoglie. La peregrinatio, che ha avuto inizio nel santuario, è portata avanti da alcuni anni da P. Angelo Sardone, con un Reliquiario di S. Annibale di proprietà della Basilica. Faremo sì che questa importante proposta possa continuare nel tempo attraverso la collaborazione dei confratelli rogazionisti di altre Comunità religiose della Provincia.

*  Per ciò che concerne l’Animazione giovanile in chiave vocazionale, con l’arrivo in Santuario dei confratelli P. Lucio Scalia e P. Fabrizio Andriani, incaricati per l’animazione giovanile, spirituale e vocazionale, di fatti è costituita una nuova Equipe Vocazionale stabile e strutturata, che dovrà armonizzarsi con la ricca attività pastorale, già presente e attiva nella Basilica. Si troveranno tempi e modi per incontrarsi con i confratelli dell’Equipe vocazionale di Cristo Re, per organizzare iniziative in comune durante l’anno. Gli stessi Confratelli animatori, come da Lettera del Superiore Provinciale, dell’ottobre 2022, saranno coinvolti nello Sportello di Ascolto dei Giovani.

Insieme ai due confratelli sarà possibile coinvolgere anche le Suore FDZ dello Spirito Santo, per sviluppare insieme un piano programmatico nel seguire spiritualmente i giovani attraverso le confessioni, le catechesi e altre iniziative, volte a favorire un discernimento vocazionale. Inoltre con la loro presenza stabile potranno seguire vocazionalmente anche i ragazzi delle nostre Associazioni e i giovani che partecipano alle celebrazioni liturgiche in Basilica.

  1. IL SANTUARIO LUOGO DI ACCOGLIENZA DEI PELLEGRINI

“Il pellegrinaggio, esperienza religiosa universale, è un’espressione tipica della pietà

popolare, strettamente connessa con il santuario, della cui vita costituisce una componente indispensabile: il pellegrino ha bisogno del santuario e il santuario del pellegrino”, così recita il Direttorio di Pietà Popolare e Liturgia. Per cui tutta l’attenzione del Rettore e dei sacerdoti collaboratori sarà destinata all’accoglienza dei pellegrini che sempre più numerosi si portano nel nostro Santuario per venerare S. Antonio e S. Annibale. Di importanza fondamentale è la guida al Santuario per quelle comunità che si avvicinano per la prima volta alla nostra realtà. Per cui vi sarà massima disponibilità anche dei collaboratori a guidare attraverso piccole catechesi i pellegrinaggi che giungono in santuario.

A partire dal 2021 il Santuario è entrato a far parte di un “Cammino Antoniano” a livello nazionale con inizio da Capo Milazzo, dove la storia vuole che S. Antonio sia sbarcato a causa di una tempesta e poi sia arrivato a Messina sostando nel convento di S. Francesco all’Immacolata, e terminerà a Padova. Il comitato organizzatore del Cammino di S. Antonio, cammino sostenuto dalla Basilica del Santo di Padova, ha fatto richiesta di poter inserire il nostro Santuario nel percorso del pellegrinaggio. Visto la nostra storia e per veicolare meglio il messaggio di S. Annibale abbiamo aderito con gioia all’iniziativa.

Anche i fedeli che normalmente frequentano il Santuario e i nostri associati avranno modo di essere coinvolti in una esperienza di pellegrinaggio, per rafforzare lo spirito comunitario e familiare, e fare esperienza di fede in luoghi di culto famosi o meno famosi. Oltre a singole giornate di pellegrinaggio domenicale, si prevede un pellegrinaggio di più giorni a fine anno pastorale o nel tempo pasquale.

Il SANTUARIO LUOGO DI CULTURA

Il documento Pietà Popolare e Liturgia afferma che: “si va sempre più affermando la tendenza a fare del Santuario uno specifico “centro di cultura”, un luogo in cui si organizzano corsi di studio e conferenze, dove si assumono interessanti iniziative editoriali e si promuovono sacre rappresentazioni, concerti, mostre e altre manifestazioni artistiche e letterarie. Per cui l’attività culturale del santuario si configura come una iniziativa collaterale per la promozione umana; essa si affianca utilmente alla sua funzione primaria di luogo per il culto divino, per l’opera di evangelizzazione, per l’esercizio della carità”.

A margine di quanto ci dice il Direttorio di Pietà popolare e Liturgia ben si inseriscono le attività culturali e musicali della basilica. Negli ultimi anni hanno suscitato grande interesse nei nostri fedeli e nei cittadini di Messina una serie di concerti di musica classica e leggera, per cui anche quest’anno, in alcune circostanze particolari, apriremo le porte del Santuario per ospitare concerti di musica, corali, canti e gospel.

Nei festeggiamenti in onore di S. Antonio che si celebrano nel mese di giugno, una delle attività ricreative che attira migliaia di cittadini e fedeli messinesi è la Notte Bianca per S. Antonio, giunta alla decima edizione. Durante la notte, la Basilica, la Cripta e il Museo sono al centro dell’interesse spirituale, artistico e culturale dell’intera Città. Oltre 50.000 i partecipanti. Dentro e attorno alla Basilica si svolgono concerti di musica, mostre, spettacoli di danza, artisti di strada, gastronomia e artigianato. Una notte di gioia e di felicità per intere famiglie messinesi che affollano le strade adiacenti, creando un evento di tale portata che pone questa Notte Bianca tra gli appuntamenti più notevoli della città. Inoltre la notte di S. Antonio è un’ottima occasione per presentare al grande pubblico le nostre attività caritative della Mensa e dell’Istituto Antoniano. L’iniziativa ormai si è consolidata negli anni, per cui sarà riproposta anche quest’anno, coinvolgendo nell’organizzazione, oltre al Comitato Feste Antoniane, anche amici, benefattori e devoti di S. Antonio, per poter offrire uno spazio adeguato ai tanti giovani che per una notte si avvicinano alla nostra realtà.

  1. LE ASSOCIAZIONI DELLA BASILICA SANTUARIO

Le Associazioni della Basilica-Santuario, in possesso di un proprio statuto, seguono un cammino formativo di gruppo, guidato e animato da un assistente ecclesiastico rogazionista, il quale sostiene la vita interna dell’Associazione e presiede gl’incontri spirituali, comunitari e personali.

Gli stessi membri delle Associazioni vengono sollecitati a partecipare ai momenti di evangelizzazione e liturgici previsti nella programmazione generale del Santuario, per una maggiore condivisione con i fedeli che frequentano i sacramenti nel Santuario. Questo spirito di condivisione, crea una maggiore comunione e unione di intenti, rafforzando l’idea che tutti siamo parte dell’unica Chiesa di Dio, popolo in cammino, sacramento universale di salvezza, che rivela Cristo agli uomini. I fedeli devono avvertire quel giusto senso di famiglia di Dio, che è unita, che crede, spera e ama, e che testimonia con la sua vita che Dio abita la storia e la vita degli uomini.

I gruppi associativi presenti in Basilica e gli assistenti ecclesiastici sono cosi sono suddivisi:

 

Figlie di Maria                                   P. Mario Magro/Joseph Mailaparambil

Unione di Preghiera per le Vocazioni      P. Lucio Scalia

Paggetti Antoniani                             P. Fabrizio Andriani

Gruppo ministranti                             P. Fabrizio Andriani

Ex-allievi rogazionisti                          ———————

Comitato Feste Antoniane                   P. Mario Magro

Famiglie Rog                                    P. Lucio Scalia

Gruppo Volontari Mensa                      P. Unny Pottokaran

Gruppo Volontari Basilica                    P. Mario Magro

Amici P. Marrazzo                              P. Giorgio Nalin

 

Durante l’anno pastorale si coinvolgeranno le diverse Associazioni nello spirito dell’Unione di Preghiera per le vocazioni, con un incontro mensile di catechesi condiviso da tutti (ritiro spirituale), animato da un sacerdote rogazionista. Ogni Associazione comunque organizza autonomamente le proprie attività.

Ci impegniamo a dare più solidità al “Consiglio Pastorale della Basilica”, composto dal Rettore, dai confratelli collaboratori e dai Responsabili laici delle varie Associazioni, per una verifica del cammino e per un aggiornamento delle stesse, in quanto queste Associazioni risultano datate nel tempo e nelle dinamiche.

Perché i membri delle Associazioni, si sentano più partecipi del cammino pastorale del Santuario e abbiano una maggiore spinta a vivere la comunione con i fedeli e i pellegrini che ruotano attorno al Santuario, saranno invitati ad animare le Sante Messe festive, momento propizio per una loro visibilità e testimonianza e a partecipare a delle giornate di fraternità e spiritualità, almeno ogni tre mesi, in luoghi dello spirito sparsi per la Sicilia o Calabria.

 

Per i membri della Corale “Rogate”del Santuario, visto che non hanno un proprio assistente ecclesiastico, e visto che i coristi sono spesso membri delle Associazioni della Basilica, si solleciterà la partecipazione ai vari appuntamenti formativi organizzati nel Santuario.

[1] www.diocesimessina.it, Ufficio Catechistico diocesano,”Iniziazione cristiana in e con la famiglia”

[2]Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei Sacramenti, “Direttorio su Pietà Popolare e Liturgia”

[3] Ibidem

[4] Ibidem

[5] Ibidem, n. 266

[6] Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei Sacramenti,  “Direttorio su Pietà Popolare e Liturgia, n.267

[7] Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei Sacramenti,  “Direttorio su Pietà Popolare e Liturgia, n.275

[8] Giovanni Paolo II, “Lettera al Superiore Generale dei Rogazionisti”, luglio 2004

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