La reliquia del Beato Carlo Acutis nella Basilica – Santuario S. Antonio

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Lo scorso 19 marzo Messina ha accolto la reliquia pericardio del Beato Carlo Acutis.

Accompagnata da padre Rosario Gugliotta, frate minore di Assisi, la reliquia di Beato Carlo Acutis, che il p.v. 27 aprile sarà proclamato santo da Papa Francesco, è arrivata nella Basilica – Santuario S. Antonio.

Chi è Carlo? Nato a Londra il 3 maggio 1991 poi, ancora adolescente, si trasferisce con la famiglia a Milano.

È tornato alla casa del Signore a 15 anni per una leucemia fulminante, solo dopo 10 giorni dall’accertamento. È morto il 12 ottobre 2006 presso l’ospedale San Gerardo di Monza.

Carlo Acutis è stato sepolto ad Assisi. Dal 2019 si trova nel Santuario della Spogliazione, sempre nella città di Assisi, il cui Santo dei poveri venerava.

Nel terzo giorno del Giubileo degli adolescenti, 27 aprile 2025, Carlo Acutis verrà proclamato santo, a seguito del riconoscimento di due miracoli: il primo si riferisce alla guarigione di un bambino brasiliano di sei anni, Matheus, affetto da una rara anomalia congenita del pancreas, scomparsa a seguito del tocco di una reliquia di Carlo. Il secondo miracolo si riferisce a Valeria, studentessa costaricana a Firenze, che guarì completamente da un gravissimo trauma cranico, dopo che la madre aveva pregato sulla tomba di Carlo.

Essere sempre unito a Gesù, ecco il mio programma di vita” – diceva Carlo Acutis.

Infatti, il suo programma di vita è stato quello di evangelizzare tramite internet, progettando una mostra on-line sui miracoli eucaristici nel mondo, con la collaborazione dell’Istituto San Clemente I Papa e Martire.

La mostra è stata già ospitata nei 5 continenti, in centinaia di parrocchie e nei Santuari mariani più famosi.

Chi è Carlo? Ebbene, essere proclamati santi in epoca digitale significa non avere il problema di trovare notizie. Ma dove trovare l’anima delle notizie, se non nelle persone che ne sono i destinatari, guardandole e ascoltandole, così diventando testimoni della storia?

Claudia, giovane ventiduenne, risponde:

«Carlo Acutis non è il classico santo dei secoli passati. Era un ragazzo moderno, appassionato di computer, videogiochi e calcio, ma con una fede profondissima e un amore straordinario per il Signore.

Carlo fu un precursore nell’utilizzo di internet e dei media digitali per diffondere il Vangelo e la conoscenza dei miracoli eucaristici in tutto il mondo. Creò una mostra virtuale che raccoglieva e documentava questi eventi straordinari. La sua intuizione dimostra come la tecnologia, spesso vista come un elemento di distrazione o di pericolo spirituale, possa invece diventare un potente strumento di evangelizzazione e di edificazione della fede. Ci sprona a riflettere su come utilizziamo i mezzi di comunicazione a nostra disposizione per condividere la bellezza della fede.

La sua vita dimostra che la santità non è qualcosa di irraggiungibile o riservato a pochi eletti, ma una chiamata universale che può essere vissuta pienamente anche nella quotidianità e con gli strumenti del nostro tempo

Carlo, “apostolo dell’Eucaristia”, proteggi i giovani che si smarriscono su internet, insegna loro che internet è uno strumento per divulgare il bene e non per fare o farsi del male, praticando violenza dietro uno schermo e alimentando odio dietro l’anonimato.

Carlo, patrono di gioventù e internet, accoglieva etnie, lingue e tradizioni diverse, disdegnava la guerra di ogni forma e aiutava i poveri.

Sant’Annibale Maria Di Francia lo chiamerebbe operaio per la messe abbondante.

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