L’amicizia tra i popoli

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21/09/2023
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Rimini, 44.ma edizione del Meeting per l’amicizia tra i popoli

Non siamo creature a servizio del creato di cui siamo custodi, siamo creature a servizio di altre creature, perché nessuno si salva da solo.

L’esistenza umana è un’amicizia inesauribile” – è “nettamente controtendenza”, afferma il Papa, che ricorda come quello attuale è “un tempo segnato da individualismo e indifferenza, che generano solitudine e tante forme di scarto”.

Una situazione dalla quale è impossibile uscire con le proprie forze”, perché “nessuno si può salvare da solo”.

Quale eredità dalla Giornata Mondiale della Gioventù 2023?

La parola di Dio conta sui giovani, perché «l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore» (1 Sam, 7)

La Chiesa si lascia rinnovare dall’energia propositiva, dai sogni e dalle speranze dei giovani che adesso abitano un mondo depauperato dalla paura dell’altro, perché diverso, dalla paura del domani, perché prospettato in un ambiente manipolato e non curato, dato per scontato e non tutelato sebbene sia fonte esauribile.

«[…] Molti giovani vivono in contesti di guerra e subiscono la violenza in una innumerevole varietà di forme: rapimenti, estorsioni, criminalità organizzata, tratta di esseri umani, schiavitù e sfruttamento sessuale, stupri di guerra, ecc.

Altri giovani, a causa della loro fede, faticano a trovare un posto nelle loro società e subiscono vari tipi di persecuzioni, fino alla morte. Numerosi sono i giovani che, per costrizione o mancanza di alternative, vivono perpetrando crimini e violenze: bambini soldato, bande armate e criminali, traffico di droga, terrorismo, ecc.

Questa violenza spezza molte giovani vite. Abusi e dipendenze, così come violenza e devianza sono tra le ragioni che portano i giovani in carcere, con una particolare incidenza in alcuni gruppi etnici e sociali […]». (Papa Francesco, CHRISTUS VIVIT)

In questo scenario dove si fa dilagante l’egoismo miope, ritrovare l’amicizia tra i popoli è un percorso necessario per l’umanità chiamata ai bisogni della persona e non dell’economia.

Gesti concreti” e “scelte condivise”, non soltanto discorsi sterili: questo l’invito di Papa Francesco.

La via maestra dell’amicizia nella pace rimane l’ascolto anche delle periferie umane.

«L’amore all’altro per quello che è ci spinge a cercare il meglio per la sua vita. Solo coltivando questo modo di relazionarci renderemo possibile l’amicizia sociale che non esclude nessuno e la fraternità aperta a tutti» (Enc. Fratelli tutti, 94)

L’amicizia è una fonte inesauribile perché non è una merce, una cosa materiale, ma un dono scambievole alimentato dalla natura umana desiderosa di un benessere interiore da condividere, capace di formare artigiani di pace.

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