Prima Domenica d’Avvento verso il S. Natale

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24/12/2023
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«In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.

Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!». (Mc 13,33-37)

In questa prima Domenica d’Avvento, Gesù ci raccomanda di vegliare come i servi che, nell’attesa del padrone, non ne hanno paura ma ne avvertono il desiderio dell’incontro.

L’Avvento dà inizio al cammino verso il S. Natale, verso l’incontro con il Figlio di Dio che ritorna a scaldare l’animo di ogni sorella e fratello.

Incontrare Gesù significa ascoltare e cercare il dialogo in questo tempo di malessere che coinvolge l’Umanità e la Terra e, se pensiamo al fatto che questa prima Domenica d’Avvento coincide con la Giornata Mondiale della disabilità, allora significa anche non escludere ed emarginare alcuna creatura nel segno della valorizzazione delle differenze.

A proposito di vegliare sul cammino della nostra anima da preparare al ritorno di Gesù nell’umiltà di una grotta accogliente e solida che disarma la sontuosità precaria di sfavillanti grattacieli, ricordiamo le parole di Sant’Antonio:

Questo tempo è l’anno della benignità (Sal 64,12) «la pienezza dei tempi, in cui Dio mandò il Foglio suo, nato da donna, sotto la legge» (Gal 4,4)

Svegliamoci dunque dal sonno, cioè dall’amore delle cose temporali, delle quali Isaia dice:

«Vedono cose vane, dormono e amano i sogni» (Is 56,10), cioè le cose che chiudono gli occhi del cuore alla contemplazione delle cose eterne.”

 

Video realizzato da Padre Giorgio Nalin

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